SACRARIO          

Sacrario Chiesa

Sacrario

IL Sacrario si trova al centro di Marzabotto, che dista circa 25 Km da Bologna. E’ stato edificato per ricordare e dare degna sepoltura alle vittime della guerra e della strage avvenuta nei territori dei Comuni di Marzabotto, Monzuno-Vado, Grizzana Morandi. L’opera, inaugurata nel 1961, comprende la Chiesa parrocchiale, che si affaccia sulla piazza principale del paese ed il Sacrario vero e proprio ricavato nella cripta sottostante. Nel Sacrario sono riuniti i resti di 782 vittime civili e di partigiani, la maggior parte caduti nel feroce eccidio nazifascista compiuto tra il 29 settembre ed i primi di ottobre 1944. I caduti sono raccolti nei loculi ricavati lungo le pareti laterali della cripta, in tombe singole  o in urne collettive distinte per località. Tra le vittime innocenti risultano 316 donne, 76 vecchi di oltre 60 anni e 189 bambini di età inferiore a 12 anni, di cui molti di pochi mesi, alcuni di pochi giorni: intere famiglie sono state completamente sterminate. Nei rimanenti vani della cripta sono stati raccolti militari della prima e della seconda guerra mondiale. Nella fascia superiore, che corre tutt’intorno all’esedra semicircolare dell’altare, la pittrice Stella Angelini ha rappresentato: la partenza dei giovani per la guerra come soldati o come partigiani, Cristo che accoglie le vittime della guerra, il ritorno alla pace con la ricostruzione delle case e la ripresa della vita quotidiana. Nella opposta parete di fondo la stessa Angelini ha realizzato un trittico su lamina d’oro rappresentante: la scena di uno stermino, con donne, vecchi , bambini, sacerdote, il dolore e la disperazione dei sopravvissuti, la rinascita nella libertà con simboli di vita, gioia e pace. In otto nicchie, ricavate nei vani attorno alla crociera centrale, sono collocate opere in lamina di bronzo della Angelini che  si riferiscono ad aspetti caratteristici della lotta partigiana: la vedetta partigiana, la morte dell’innocente, la cooperazione, le catene infrante, il soccorso al ferito, il dolore, la vedetta militare, la fiaccolata. Nella parte centrale quattro grandi lapidi riportano le motivazioni delle medaglie d’oro al valor militare concesse alla memoria di Don Giovanni Fornasini, del comandante della Brigata partigiana “Stella rossa” Mario Musolesi, e dei partigiani Gastone Rossi e Francesco Calzolari. Ai lati della gradinata che porta all’ingresso del Sacrario sono state poste diverse lapidi   di “città martiri”che, come Marzabotto, hanno subito la violenza e la distruzione della guerra sulle persone civili.

 Sacrario altare