NICOTINA

 

La nicotina è una sostanza alcaloide la cui percentuale media nel tabacco di sigaretta è intorno all'1-2%; pertanto una normale sigaretta da 1 gr, che contiene circa 10-20 mg di nicotina con un passaggio nel fumo di circa il 10%, conterrà 1-2 mg. di nicotina. Una sigaretta cosiddetta leggera contiene meno di 1 mg di nicotina perché confezionata con particolari tipi di tabacco. La nicotina è un alcaloide il cui assorbimento da parte del fumatore cambia a seconda che il fumo venga inalato o no. Alcuni esperimenti con nicotina "marcata" con elementi radioattivi, hanno dimostrato che un fumatore che inala, assorbe oltre il 95% della nicotina; se non inala l'assorbimento è di circa la metà. Naturalmente la quota non assorbita oltre a quella della combustione passiva va nell'ambiente circostante "a beneficio" dei presenti. La nicotina assorbita facilmente dalla mucosa dei bronchi e degli alveoli attraverso il sangue, in circa 8 secondi raggiunge i principali organi bersaglio: cervello, ghiandole surrenali, fegato e di nuovo apparato broncopolmonare e viene eliminata con le urine sotto forma di cotinina. Può essere interessante sapere che la velocità di diffusione della nicotina attraverso la barriera ematoencefalica è doppia rispetto a quella dell'eroina. La nicotina è un agente farmacologico molto potente che agisce a piccole dosi ma che è mortale dopo somministrazione unica di 60 mg. La nicotina è responsabile della dipendenza e dà tolleranza (o assuefazione); ad essa è imputabile la sindrome di astinenza che può presentarsi nelle brusche sospensioni dei forti fumatori (irritabilità, sensazione di malessere, ridotta concentrazione, sonnolenza, crisi di bulimia, etc.).
Questa sostanza oltre a determinare quella che viene indicata come
nicotino-dipendenza è responsabile di vari altri effetti (per es. sul sistema cardiovascolare e bronchiale).