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INTRODUZIONE |
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L'assessorato alla sanità, alle Politiche Sociali e alla Sicurezza del Comune di Bologna già dal 1992 con l'avvio del progetto "Bologna senza fumo" ha realizzato numerose azioni informative, educative e legislative per creare una coscienza individuale sui danni provocati dal fumo, favorire una sostanziale modifica dei comportamenti individuali e collettivi e affermare stili di vita positivi per la salute. Il programma che coinvolge il Comune, i servizi sanitari, il mondo della scuola, le associazioni di volontariato si rivolge alle cittadine e ai cittadini per costruire insieme una Città libera dal fumo, e quindi più sana. È uno dei programmi inseriti dal 1994 nel progetto internazionale "Città Sane" dell'OMS, più precisamente nel Piano d'Azione europeo contro il tabagismo. Questo progetto vuole sostenere e promuovere una nuova attenzione alla qualità della vita, coinvolgendo le persone nella valorizzazione dell'ambiente e nella tutela della loro salute. Convinta della validità di questo modo d'intendere e di promuovere la salute dei cittadini, la Città di Bologna ha aderito al progetto "Città Sane" e successivamente al " MULTI-CITY ACTION PLAN TABACCO-FREE HEALTHY CITIES", progetto di un network di 14 città europee che stanno attuando azioni contro il fumo con l'obiettivo di valutarne l'efficacia e scambiarsi le esperienze. Si è svolto a Bologna nel Marzo di quest'anno il V Business Meeting dei rappresentanti della Città aderenti al progetto. Tutte le azioni che una città può intraprendere per promuovere la salute dei propri cittadini, e non solo gli interventi coercitivi per ridurre il fumo, sono importanti. Ogni azione può aumentare di efficacia ed incisività sul territorio se, raccogliendo l'invito dell'OMS, attiva una collaborazione fra agenzie diverse (culturali, sociali, istituzionali, produttive) improntata alla promozione di immagini positive anziché ad azioni repressive e alla consapevolezza che la tutela della salute è una responsabilità verso sé stessi e verso gli altri, oltre che un bene per sé. Questo tipo di interventi avrà una significativa efficacia se diventerà sapere condiviso il fatto che la promozione della salute è il presupposto di uno sviluppo sociale più civile e più umano. Le ragazze e i ragazzi sono i nostri primi interlocutori e i nostri "agenti" in questo progetto. Lo testimonia questo opuscolo diretto alle studentesse ed agli studenti della Scuola Media di I e II grado. Validi collaboratori ci hanno permesso di realizzarlo insieme alla Scuola Media Statale "F. Besta", che si è impegnata per il prossimo anno scolastico alla "traduzione" ipertestuale del documento. Li ringraziamo e siamo certi che vi unirete a noi dopo averlo letto. |