TETRAIDROCANNABINOLO (thc)

Il thc innanzitutto si accumula nell'organismo ed è necessario 1 mese per la sua completa eliminazione.
Chi fuma derivati della CANNABIS deve poi sapere: che l'incidenza della schizofrenia risulta essere 6 volte piu' alta nei consumatori di hashish;

  • che e' abbastanza comune l'instaurarsi della "sindrome amotivazionale", caratterizzata da apatia, indifferenza affettiva, mancanza di interesse per il futuro;

  • che gli effetti del Thc sull' apparato cardiocircolatorio predispongono all' angina pectoris, all'infarto miocardico e all'emorragia cerebrale;

  • che se il consumatore è diabetico vedrà aggravare il suo diabete;

  • che, se soffre di diminuita potenza sessuale, dovrà rassegnarsi ad una "spinta" ancora più ridotta;

  • che non va esente dal rischio di contrarre con più facilità malattie infettive perchè il thc abbassa le difese immunitarie.

Il suo principio attivo (thc) a differenza della nicotina ha una azione broncodilatante (Guillerm 1972); invece il catrame prodotto dalla pirolisi della marijuana per gli animali di laboratorio è più cancerogeno di quello che deriva dal tabacco. Poichè il fumo di marijuana viene inspirato più profondamente e tratttenuto nei polmoni più a lungo, fumare questa sostanza vuol dire introdurre nei polmoni una quantità di sostanze particolate quattro volte maggiore rispetto al fumo di una sigaretta di tabacco (Wu et al. 1988). E' probabile perciò che anche uno o due "spinelli" al giorno facciano aumentare il rischio di cancro polmonare (Goodman &Gilman pg.109).

Comunque nicotina e thc possono rappresentare una porta aperta all'uso delle droghe pesanti (Gateway theory).