Caratteristiche e storia della chiesa di S. Domenico
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In passato la basilica di San Domenico era un piccolo convento che affiancava un'antica chiesa consacrata a San Nicolò delle Vigne che nel 1219 viene ceduta a Reginaldo, durante il periodo comunale. La chiesa viene abbattuta dopo la morte del Santo e il piccolo convento viene ampliato dai frati domenicani sul terreno dove sorgeva l'altra chiesa. Essi costruirono una nuova basilica, l'attuale, divisa in due parti: una parte anteriore chiamata chiesa primitiva o esterna destinata al popolo e una seconda, detta chiesa interna .riservata ai frati. La facciata è romanica e presenta un grande rosone traforato del XIII secolo; inoltre è stata riportata al suo aspetto iniziale con la demolizione di un portico settecentesco che occupava la parte anteriore della chiesa. : L'interno a tre navate è ricco di opere d'arte, tra cui un quadro del Guercino che rappresenta San Tommaso , la Natività di Gesù del Cambiaso e di varie cappelle: la cappella Ghisilardi disegnata da Baldassarre Peruzzi, la cappella di San Domenico costruita nel 1413, la cappella dei Guidotti nel 1466 e le cappelle gotiche dei Pepoli (XIV secolo). Molto importante è il ricchissimo Coro ligneo intarsiato da fra Damiano di Bergamo e formato da 56 stalli cioè sedili di legno con braccioli per i frati che cantavano le preghiere. Su di essi sono intarsiati episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento. I Chiostri del convento domenicano sono quello dei Morti, costruito a partire dal XIV secolo e quello Maggiore realizzato dal Terribilia nel 1551. |
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