PALAZZO DEI NOTAI

In Piazza Maggiore, a lato della chiesa di San Petronio sorge l’antica sede della società dei notai. Qui si custodivano i documenti notarili riguardanti le vendite di terreni e di case o le eredità. Il palazzo sorse in età tardo gotica dall’unione di due palazzi già appartenevano alla corporazione dei notai. Il palazzo così ottenuto era di forma quadrangolare e noi tutti oggi lo conosciamo con il nome di Palazzo dei Notai. Questo palazzo, come del resto tutti i palazzi antichi, ha subito vari restauri. Infatti, tra il 1384 e il 1388 la parte più antica del palazzo, quella sulla sinistra più vicino a S. Petronio, fu ricostruita. I lavori furono diretti da Berto Cavalletto e da Lorenzo di Bagnomarino. Mentre le sei belle finestre che si affacciano alla piazza, con i loro elaborati trafori e le loro colonnine in marmo furono realizzate nel 1385 da Antonio di Vincenzo. Una sorte simile toccò anche all’altra parte del palazzo, ma essa dovrà aspettare fino al XV secolo. Il palazzo ora rimarrà invariato per altri cinque secoli, fino a quando Alfonso Rubbiani nel 1908 deciderà di ristrotturarlo completamente. E il palazzo che vediamo ora è quello che ci ha lasciato quest’ultimo restauro, e, se uno guarda la facciata principale, quella che dà sulla piazza, potrà scorgere uno stemma, lo stemma che fece aggiungere Rubbiani dopo il restauro.