IL PALAZZO COMUNALE

Il Palazzo Comunale è una grandiosa costruzione di mattoni, il cui fianco Sud si affaccia sulla Via IV Novembre, quelli Ovest (danneggiato da bombe aeree e rifatto nel 1947/ 48) e Nord sulla via Ugo Bassi.
Sul lato sinistro della facciata, verso via IV Novembre, vi furono le case del glossatore Accursio, acquistate dal Comune nel 1287. Il portico, con archi gotici, fu utilizzato come sede del Mercato dei Cereali, da cui deriva il nome di Palazzo della Biava (biada), divenuto nel 1336 Palazzo degli Anziani. Il cardinale Androino fece poi, nel 1365, innalzare la cinta di mura, ancora oggi in parte visibile. Fu restaurato nel 1885-87 da Raffaele Faccioli. Sull'angolo si leva la Torre, del 1444, restaurata più volte. Presenta un bellissimo orologio progettato da Rinaldo Gandolfi nel 1773.

Il lato destro della facciata, animata da grandi bifore gotiche ornate da terrecotte, è opera di Fieravante Fieravanti (1425-28; i trafori marmorei delle bifore furono ripristinati nel 1935). Sopra la scarpata sono poste varie commemorative; più oltre, rivolto alla fontana del Nettuno, il sacrario dei Caduti Partigiani. Tra i due corpi di fabbrica si apre il grandioso portale, disegnato da Galeazzo Alessi (1555) e compiuto non molto dopo, in alto, da Domenico Tibaldi. Sul balcone sovrastante c'è una grandiosa statua di Gregorio XIII, bolognese riformatore del calendario, modellata da Alessandro Menganti (1580). In alto a sinistra, sotto un baldacchino, c'è La Madonna col Bambino, mirabile terracotta di Nicolò dall'Arca (1478). L'interno è molto suggestivo.