PALAZZO DEL PODESTA'

Nel 1200 il Comune di Bologna stabilì di acquistare terreni, casamenti chiese, per aprire un'area per fare una Curia del Comune. Tra i due palazzi, Comunale e dei Banchi sorsero la residenza del Podestà verso il Nettuno e quella del Capitano del Popolo con torre, restaurata nel comitato per Bologna Storica ed artistica. Nel palazzo vetus o vecchio, detto anche giuridico perché veniva amministrata la giustizia. La torre dell'Arengo che, venne restaurata nel 1884, fu fondata all'incrocio di due strade. La grande campana della torre detto anche Campanazzo, fu innalzata nel 1453 da A. Fioravanti e suona solo in occasione di importanti avvenimenti. Nel 1525 i quattro pilastri della torre furono adornati con le statue dei santi protettori della città e il voltone fu decorato con pitture. La superficie esterna si presenta in mattoni sagramati e membrature in arenaria scolpita, una diversa dall'altra.

La vecchia facciata romanica (verso piazza Maggiore) era in stato di rovina, per volere di Giovanni II Bentivoglio fu completamente rifatta e rivestita di forme rinascimentali da Aristotele Fioravanti, che unì poderosità architettoniche di senso romano a preziosità decorative della Rinascenza. La severa architettura rimase incompleta, non essendo mai stati eseguiti i trafori delle finestre e il cornicione. La balaustrata, che era a parapetto, fu nel 1604 ridotta com'è ora da Pietro Fiorini: il portico ebbe grandi restauri nel 1837-42 e la facciata nel 1887, nei giorni nostri è stata restaurata la facciata del palazzo per il progetto di Bologna 2000. Il gran salone servì da Teatro Pubblico (1581-1767), poi da gioco del pallone e da palestra per i pompieri, è stato decorato da A. De Carolis, la cui morte (1928) ha impedito il compimento definitivo dell'opera fastosa.