SANTO STEFANO

L'edificio religioso, che ha un'origine antichissima, risale all'età villanoviana (I sec. d.C.) In questa zona sorgeva un tempio pagano a pianta circolare, dedicato al culto della dea egizia Iside, come ricorda una lapide romana ritrovata nel 1299 ed ora conservata nel Museo Archeologico. Nel IV secolo S. Ambrogio ritrovò in quella zona, dove era un cimitero giudaico, i resti dei primi martiri bolognesi Vitale e Agricola; un secolo più tardi S.Petronio, ottavo vescovo di Bologna, costruì

un battistero utilizzando così la fonte d'acqua, visibile dalla chiesa del S.Sepolcro, che in precedenza era stata utilizzata per riti di purificazioni pagane. Tra alterne vicende S.Stefano diventò cuore della vita religiosa dei Longobardi, conquistatori di Bologna. La visuale della piazza mostra tre diverse facciate. Da destra a sinistra la chiesa del Crocifisso in stile romanico lombardo con un balcone laterale per l'esposizione delle reliquie e le benedizioni del popolo, la chiesa del S.Sepolcro con simboliche decorazioni geometriche di mattoni colorati e la chiesa del S.Vitale e Agricola con il tetto a capanna. Importante è anche il Museo della Basilica, all'interno del quale sono conservate numerose reliquie e opere d'arte che adornavano il tempio prima dei restauri di inizio secolo (Pianta della Basilica).