SANTA MARIA DELLA VITA

Era l'anno 1260quando Riniero Barcobini Fasani, un eremita, poi frate ed infine beato partì con un gruppo di seguaci verso il nord Italia. Arrivato a Bologna con un seguito di ora ventimila seguaci, fondò assieme ad alcuni signori di Bologna la Confraternita dei Battuti Bianchi, e nello stesso anno in cui era partito organizzò un ospedale che si dedicasse alla cura ed all'accoglimento di infermi e pellegrini. Così fondò il primo ospedale bolognese, proprio dietro Piazza Maggiore, in via Clavature, e meraviglia, quell'ospedale fu subito un successo. L'ospedale e la confraternita, da una chiesetta dedicata a san Vito e che divenne la chiesa ufficiale dell'ospedale, per la fama dei suoi medici e per le molte guarigioni, prese il nome "della Vita". Così nacquero l'ospedale, la chiesa e la confraternita dedicate a Santa Maria della Vita. Nel corso dei secoli attorno a questa chiesetta ed al primo piccolo ospedalino crebbe un grandioso santuario, un famoso ospedale ed un oratorio per l'arciconferenza e tutti nel passare del tempo si arricchirono di splendide opere d'arte.