L'andamento demografico

L’osservazione dell’andamento demografico ci permette di capire come si comporta la popolazione dal punto di vista delle sue variazione numeriche (in calo, stazionaria, in aumento).
Nel 1950 la popolazione mondiale contava 2,5 miliardi di persone e nel 2000 ha raggiunto i 6 miliardi. Quindi, in appena 50 anni, è più che raddoppiata e continua a crescere di 80 milioni di persone all’anno. Secondo gli studi nel 2025 supererà gli 8 miliardi di individui. Gran parte della crescita ( 98% ) avviene nei paesi in via di sviluppo. La terra perciò cambierà di aspetto e si accentueranno le differenze economiche tra i paesi ricchi e i paesi del Sud.
Osservando il
quadro demografico, si nota che i paesi poveri aumenteranno in breve la propria popolazione , mentre in alcuni paesi ricchi addirittura diminuirà.
Ci sono al riguardo alcuni casi particolarmente significativi in alcune zone del mondo: bacino del Mediterraneo, Sud-Est asiatico, Indocina, Africa sub-sahariana e America centro–meridionale.


neonati in un ospedale cinese

La crescita della popolazione dipende dalla fertilità, dalla mortalità infantile, dalla aspettativa di vita.
Per quanto riguarda la fertilità, in Italia si riscontra un primato mondiale del calo di fertilità, infatti ci sono 1,2 figli per donna. Nell'Africa sub sahariana è presente la fertilità più elevata del mondo. Ogni donna ha circa sei o sette figli, ma queste nascite sono accompagnate sia da un elevato tasso di mortalità infantile che dalle più elevate mortalità delle madri nei parti. In Angola per esempio ogni 100.000 nascite si verificano 1500 decessi. Nella Corea del sud e nella Malaysia, paesi non del tutto industrializzati, è presente una mortalità bassa, prossima a quello del mondo industrializzato.

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