Il Boicottaggio
Il boicottaggio è un'azione straordinaria che consiste nell'interruzione organizzata e temporanea dell'acquisto di uno o più prodotti per forzare le società produttrici ad abbandonare certi comportamenti. Ralph Nader, uno dei fondatori del movimento dei consumatori americano, dichiarò nel 1989: "Molta gente crede che per vincere una campagna di boicottaggio sia necessario provocare una grande riduzione degli acquisti. Ma la sensibilità delle aziende è molto elevata e un calo delle vendite del 2-5% è sufficiente per indurle a rivedere le loro posizioni. Detto questo, rimane il fatto che non è facile ridurre le vendite del 5%, perché ci vuole un grande sforzo organizzativo". L'esperienza comunque dimostra che quando i consumatori si fanno sentire, le imprese sono disposte a cambiare.

Molte volte prima di applicare il boicottaggio si tenta la minaccia. In altre parole ci si muove come se si dovesse già lanciare la campagna: si individua la controparte, si raccoglie il materiale informativo, si precisano le argomentazioni, si cercano alleanze con altri gruppi che perseguono lo stesso obiettivo. Poi ci si rivolge alla ditta da boicottare e le si chiede se vuole affrontare il boicottaggio o preferisce modificare quei comportamenti negativi che sono all'origine della campagna. Un esempio di minaccia di boicottaggio riuscita è quella contro il progetto della Scott che insieme alla PT Astra prevedeva l'abbattimento di 900.000 ettari di foresta in Irian Jaya (isola di Papua) per creare una piantagione di eucalipti che sarebbero serviti per produrre carta igienica e tovaglioli. In questo caso bastò la minaccia di Survival International, un'associazione che si batte per i diritti dei popoli tribali, per indurre la Scott ad abbandonare il progetto. Se si decide comunque di avviare una campagna di boicottaggio sono essenziali 3 regole:
1. mostrare alla gente che le azioni che sta compiendo l'azienda da boicottare, spesso
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