Il commercio del caffè
La produzione di caffè è quasi totalmente nelle mani di produttori locali, produttori che si possono dividere in due grandi categorie: milioni di piccoli contadini con piccoli appezzamenti di circa un ettaro e migliaia di medi o grandi produttori con piantagioni anche di mille ettari.
Entrambi vengono classificati come "produttori di caffè", ma la differenza è enorme: il grande proprietario, oltre a guadagnare sullo sfruttamento dei braccianti., vende direttamente agli esportatori, mentre il piccolo contadino deve passare attraverso la mediazione dei commercianti locali.
Il mercato internazionale del caffè è nelle mani delle
Variazioni del prezzo del caffè ($/libra) nel periodo 1970-95
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Il prezzo del caffè è anche determinato dalle contrattazioni nella borsa di New York e Londra, dove le multinazionali sono in grado di farne variare il prezzo in base ai loro calcoli di convenienza.
Il guadagno che poi si ricava dal commercio del caffè rimane quindi quasi tutto al Nord: il prezzo al dettaglio sul mercato dei paesi ricchi è 7 volte più alto del prezzo pagato ai produttori del Sud. Su cento lire, 87 si fermano al Nord e 13 vanno al Sud; queste 13 vengono poi spartite fra lo stato, l'esportatore, il grossista e i produttori.
Il commercio del caffè è un chiaro esempio del ruolo e del trattamento che ha il
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