Il Fondo Monetario Internazionale

Il FMI (Fondo Monetario Internazionale) è stato istituito nel 1944, ad opera dei delegati di 44 nazioni, per risolvere i problemi finanziari globali che hanno contribuito alla grande crisi economica degli anni trenta. Attualmente i paesi aderenti del FMI sono 183 e ancora oggi il suo interesse rimane lo stato di salute del commercio mondiale e dei sistemi finanziari.
Lo scopo del FMI è quello di evitare le crisi finanziarie, garantendo la stabilità e la convertibilità delle monete.
Le funzioni principali del FMI sono:
1. monitorare le politiche monetarie e commerciali dei paesi membri.
2. fornire aiuto finanziario a breve termine (3-5 anni) ai paesi membri che attraversano crisi economiche legate a gravi squilibri della bilancia dei pagamenti.
La sua ideologia è il modello di "libero" mercato, dell'investimento senza restrizioni, delle privatizzazioni dei settori pubblici. In breve, il modello "neoliberale" che domina l'economia mondiale nell'epoca della
globalizzazione.
Il FMI è finanziato dalle quote di sottoscrizione versate dai paesi aderenti, i quali esercitano il diritto di voto in proporzione al contributo che versano. Questo fa sì che di fatto il FMI sia controllato dai paesi ricchi del Nord, che sono poi quelli che realmente beneficiano del "libero" mercato. Al contrario i paesi più poveri della terra ottengono prestiti solo a condizione di accettare quella che in pratica è una politica di sfruttamento.
Un movimento critico ha richiesto una riforma per rendere l'istituzione del FMI maggiormente democratica e adeguata alla realtà dei paesi che "subiscono" la sua politica.
Il FMI lavora in stretta collaborazione con la
Banca Mondiale ed in sinergia con il G8 e il WTO.

 

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