L'indebitamento dei paesi del Sud del mondo

Il Nord ha sempre prestato denaro al Sud e allo stesso tempo il Sud ha sempre accettato di indebitarsi.
Per i governanti del Sud l'indebitamento aveva due scopi contrapposti: avviare i loro paesi sulla strada della crescita economica e ottenere dei vantaggi personali. Il primo di questi due obiettivi è però quasi completamente fallito. Nel Sud i prestiti ottenuti sono stati infatti utilizzati solo in piccola parte per ampliare e migliorare le strutture produttive; il resto è stato spesso investito in oggetti di lusso, messo a disposizione dei governanti per aprire conti con l’estero, finalizzato all'acquisto di armamenti che sono poi stati usati in guerre contro i paesi vicini ma anche contro i propri popoli.
All’inizio degli anni '70 la scelta dell'indebitamento non sembrava una strada sbagliata perché i tassi d’interesse erano molto bassi e il prezzo delle materie prime esportate era alto. Questo rendeva credibile che il debito sarebbe stato facilmente ripagato. Così i governi del Sud contrassero sempre più debiti con banche private e pubbliche o istituzioni internazionali come la
Banca Mondiale o il Fondo Monetario Internazionale.
Alla fine degli anni '70 l'ammontare complessivo del debito era già molto alto e sempre più difficile il pagarlo. Infatti gli interessi cominciarono ad aumentare, mentre diminuivano i prezzi delle materie prime esportate (riducendo così l'entrata di valuta estera).

 

L'utilizzo dei soldi ottenuti attraverso i prestiti inoltre non aveva migliorato le capacità produttive dei paesi del Sud, come detto prima. Nell'agosto del 1982 il Messico annunciò l'impossibilità di pagare gli interessi sul debito.
Il pagamento del debito e dei relativi interessi, che da soli ammontano a cifre enormi, per i paesi del Sud oggi è diventato un problema quasi irrisolvibile e uno dei grandi ostacoli allo sviluppo.
Questi paesi cercano perciò di negoziare il pagamento del debito con i paesi del Nord e gli organismi finanziari internazionali, tentando di ottenere il dilazionamento del pagamento e la riduzione dei tassi di interesse. E' anche negli interessi del Nord fare queste concessioni, però prima si chiede ai paesi poveri di firmare una lettera preparata dal Fondo Monetario Internazionale con la quale si impegnano ad organizzare la propria economia in vista del pagamento. Questa lettera contiene alcune regole e indicazioni stabilite dal FMI che prendono il nome di
Piani di aggiustamento strutturale, cioè politiche economico-sociali che il paese deve mettere in atto per poter accedere alla negoziazione del debito.
Dati gli effetti sociali spesso molto negativi dei Piani di aggiustamento strutturale e la sempre più evidente impossibilità da parte del Sud di pagare il debito estero, pena il blocco di qualsiasi possibilità di sviluppo, da parte di organizzazioni del Nord sensibili ai problemi dei paesi in via di sviluppo sono nate
campagne per la cancellazione del debito, la principale delle quali prende il nome di "Sdebitarsi".

 

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