Il neocolonialismo
I Paesi colonizzati credevano che una volta indipendenti sarebbero finiti tutti i loro problemi, ma non fu così. In questi nuovi stati mancavano infatti le condizioni essenziali per avviare un processo di sviluppo economico: capitali, manodopera qualificata, infrastrutture (trasporti, ferrovie ecc...).
Per realizzare tali condizioni occorrevano grandi finanziamenti che potevano venire solo dai paesi ricchi, gli stessi che prima erano colonizzatori. Si venne così a creare una nuova forma di dipendenza che prese il nome di neocolonialismo.
Con questo termine si indicano quell'insieme di rapporti politici ed economici attraverso i quali una grande potenza impone una politica di controllo e di sfruttamento su territori che in passato erano sotto il suo controllo coloniale o che comunque sono in una condizione di dipendenza economica. .
Le ragioni che stanno all'origine del neocolonialismo sono varie (desiderio di acquisire potere, prestigio, sicurezza nazionale e vantaggi diplomatici), ma la più importante è quella economica: lo stato che opera in una prospettiva neocoloniale vuole reperire materie prime, forza lavoro, trovare mercati per la propria produzione, imporre la coltivazione dei prodotti che poi compera a un prezzo molto basso.
Molti paesi ex colonizzatori influenzano poi la politica economica dei nuovi stati del Terzo Mondo anche grazie al controllo che esercitano su alcune organizzazioni internazionali come la
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