La cancellazione del debito estero: la campagna "Sdebitarsi"

Nel 1990, il Consiglio Africano delle Chiese lanciò un appello per rendere l'anno 2000, quello del Giubileo, l'anno della cancellazione del debito per i paesi più poveri e che versano in condizione di forte indebitamento.
Già nel 1994 Giovanni Paolo II chiese, per l'anno del Giubileo, una consistente diminuzione del debito internazionale che i paesi poveri hanno con stati o istituzioni come la
Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Nel 1996 si formò in Gran Bretagna la "Jubilee 2000 Compaign", che raccoglie organizzazioni laiche e religiose che chiedono la fine della schiavitù del debito per i paesi meno sviluppati entro l'anno 2000, interpretando il momento del Giubileo come occasione per iniziare ad impostare in modo nuovo e più giusto i rapporti tra Nord e Sud del mondo.
Nel '97 prese avvio la campagna italiana per la cancellazione del debito, che prende il nome di SDEBITARSI e che raccoglierà moltissime organizzazioni nazionali (oggi sono più di 60).
Nel novembre 1998, si riuniscono a Roma per la prima volta i rappresentanti delle diverse campagne nazionali che approvano l'Appello Giubilare per la cancellazione del debito. La dichiarazione di Roma, come è anche chiamato l'Appello, è la piattaforma politica comune della coalizione.
Questo appello articola una richiesta di cancellazione del debito che comprenda:
1. il debito che non può essere ripagato, cioè quello i cui interessi non possono essere pagati senza imporre un peso insopportabile sulla parte più povera della popolazione;
2. il debito che, in termini reali, è già stato ripagato;
3. il debito contratto a seguito di politiche e progetti concepiti in modo errato;
4. il debito contratto da regimi repressivi.
L'adesione all'appello per la cancellazione del debito è stata impressionante. A questa campagna hanno partecipato anche personaggi famosi come: Kofi Annan, Bono, Jovanotti e Ann Pettifor.
Consensi sono giunti pure da uomini politici di molti paesi, tra cui quelli occidentali più ricchi, ma Jubilee 2000 ritiene che le azioni degli USA, della Gran Bretagna, di Francia e Italia, della Banca mondiale e del Fondo Monetario siano ancora molto lontane dalle richieste della campagna.
Jubilee 2000 chiede di continuare a sostenere la richiesta di cancellazione del debito fino a quando non sarà data una risposta adeguata e concreta a questo drammatico problema.

 

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