Scuola elementare "Bruno Ciari" di Cocomaro di Cona (FE)

RIME SUL CASTELLO DI FERRARA

 

a cura delle bambine e dei bambini della classe seconda
(a.s. 2000-2001)

 

Nel castello di Ferrara

C'è una regina molto cara.

C'era il duca

che mangiava il ciupa ciupa .

Erano anche grassoni

perché mangiavano pure i salmoni. 

Una volta c'era Parisina che era proprio poverina.

Erano buoni con i bambini

e gli davano i caramellini.

Andavano nel bosco a caccia

per scovare la beccaccia.

 

Il fuori del castello,

può essere molto bello.

Ci sono il re e la regina,

che si chiamano Francesco e Martina. 

Un giorno succede un putiferio, e si salva solamente un uomo serio. 

Il re e la regina gli regalano una gallina, 

in cambio di una bambina, 

un giorno arriva una bellissima attrice, 

che regala a tutti le camicie. 

Il re di quel castello, 

aveva un gran mantello, 

invece la regina 

cullava la bambina 

dalla sera alla mattina.

L'ingresso del castello

Addobbato è molto bello.

Si avvicinava il compleanno della bambina, 

il re e la regina, approfittando della festa, 

le diedero il nome di Natalina.

Per il compleanno di Natalina

le regalarono una bambolina

a cui diedero il nome di Petrina

Natalina sopra le mura

Trovò una cangura.

La mattina dopo si svegliò

E sai come la chiamò?

La chiamò Iride perché ad un arcobaleno somigliava, 

e in quella mattina colorata lei brillava.

 

Dentro il castello

C'è una gran monello

che apre l'ombrello.

Ugo e Parisina

Si innamorarono dentro una piscina. 

Oh, è proprio bello far le rime del castello.

Le guardie piccoline

gridavano sempre con quelle vocine. 

Il duca d'Este

faceva sempre le feste.

L'ingresso del castello

Era molto bello.

Il boia li decapitò

e Ugo prima si disse: "In prigione finirò!"

 

Una volta dai cannoni

Sparavano i bomboloni.

Il castellino è a forma di tacchino.

 

C'era una volta nel castello 

Un principe cattivello, 

che era andato in guerra 

a far tremare la terra. 

Un bel giorno quell'imbranato 

Cadde sul prato, 

si fece molto male 

e uccise un maiale.

Era finita la guerra

Di giovedi,

i re facevano la pipì. 

In gennaio,

festeggiavano Febbraio. 

Le principesse, se scappavano, le decapitavano.

1 principi erano belli,

ma facevano gli scioccherelli. 

C'era Parisina,

che giocava con la gattina. 

I nemici,

scappavano dai fuochi d'artifici. 

Andavano in canoa,

per uccidere il boa.

La gattina Pinca Pallina

Si è innamorata di Parisina.

 

Le prigioni

Sembravano bui scatoloni. 

I sovrani

Avevano dei vestiti strani: 

i cavalli

Non sono più belli dei coralli.

La principessa Parisina

Era una grande sposina.

Il cuoco pasticcione

Era un gran ciccione.

La principessa più piccolina 

era come la piccola regina. 

La regina

Faceva il bagno con la pesciolina.

Le guardie birichine

Si travestivan da principessine.

 

Dentro il castello

C'è un cammello

Dal nome pazzerello.

Nel centro del castello

C'è anche un "pazzerello".

Attaccato al soffitto del castello 

C'è un grande pipistrello.

Le mura del castello

Sono pitturate con un pastello. 

Le guardie, in miniatura 

hanno il vestito color delle mura, 

e hanno anche l'armatura.

 

Una volta c'era il re 

di nome Pereppè, 

la mamma gli ha dato quel nome 

perché sposasse la regina Tittitè. 

La sala del re e piena di buffet.

Le prigioni

sono piene di leoni,

ai leoni sporcaccioni 

piacevano molto i maccheroni.

1 prigionieri, avendo poco da mangiare, 

dovevano solo nuotare.

 

La principessa del castello di Ferrara 

si chiamava Sara.

Il principe Panciutelli

amava i pipistrelli.

Le guardie in miniatura 

stavano attaccate alle mura. 

Il re

sapeva contare fino a centoventitre. 

La regina aveva una gattina.

Nelle prigioni

era pieno di sporcaccioni. 

Gli sporcaccioni 

mangiavano i peperoni. 

Le armature dei cavalieri 

avevano dei poteri.

Dentro l'acqua profonda

c'era una balena tonda 

che si chiamava Gioconda. 

I prigionieri rompevano i bicchieri. 

I nemici

avevano tanti mici. 

I guerrieri combattevano contro i nemici

però avevano tanti, ma tanti amici. 

Sopra le torri del castello di Ferrara 

C'è una gallina molto rara.

Nel ponte

C'è un rinoceronte di nome monte.

 

Le prigioni

sono nere come panettoni. 

Era circondato il castello 

da un canale molto bello. 

I cavalieri 

erano fieri dei loro bicchieri.

Nel castello, sopra il ponte, 

c'era un bel camaleonte.

 

Che bello

andare nel castello; 

il castello fa il bidello 

e si tuffa nel lavello.

Il castello di Ferrara

contiene una pietra molto rara. 

Le prigioni 

piacevano ai ciccioni; 

nel grande salone 

viveva un campione, 

invece nella salettina 

viveva una piccola bambina, 

il bambino Re Artù 

dormiva sempre a testa in giù,

nel castello

avvenne un gran macello; 

nella torre più piccolina 

ci viveva una monellina. 

Nelle prigioni i bambocci 

stavano sopra i cocci; 

nello stanzino

ci viveva un pulcino

che faceva uno scoreggino. 

Nel castello di Ferrara 

si faceva una gara,

l'armatura più carina 

andava alla regina 

invece che alla monellina; 

la cavalla nella stalla 

era custode della palla. 

La pietra più carina 

era quella della madonnina 

e la scuola di Cocomaro 

è andata a visitare un castello molto raro.

 

Il castello

una volta era bello.

La prigioni

piacevano ai ciccioni.

C'eran le prigioni di Ugo e Parisina 

che aspettavano una bambina. 

C'era Ugo

che andava pazzo per le lasagne al sugo. 

C'erano le guardie birichine 

che si sedevan sulle panchine.

Le principesse,

se scappavano, erano lesse.

Il re e la regina

facevano il bagno in piscina. 

I cuochi furbini

in verità son vestiti da principini. 

Il boia, signor Cincini,

mangiava sempre i pasticcini.

 

La sala dell'imbarcadero 

non sarà brutta, spero.

 

Il castello

gioca con il pastello. 

Il castello birichino

è un po' corto e malandrino.

 

C'è una guardia nel giardino

che fa un po' il birichino. 

Il castello malandrino 

fa un salto nel cestino. 

Il guardiano del castello 

fa un salto nel carrello. 

Il mio cuore ballerino 

fa la cacca nel cestino.

 

Il castellino

è molto bellino.

Il castello

marcondirodirondello.

Il castello è bello

come l'ombrello 

e anche il cammello. 

La prigione

è nera come il carbone. 

Le sale

erano grandi come le scale. 

Il castello era un po' brutto, 

ma anche bello. 

Il castello

era circondato da un canale grandicello. 

I cavalieri

erano brutti e anche neri. 

Il castello 

era a forma di pisello. 

La regina Smeralda 

era come Mafalda. 

I cavalieri

erano fieri

dei loro bicchieri;

con Cristiano loro fratello 

aprivano sempre l'ombrello 

prima di arrivare al castello.

 

C'era una volta un castello, 

proprio bello 

come un cammello 

con il tetto fatto a ombrello 

e ci abitava il conte Marcello 

con Cristiano suo fratello, 

mentre Matilde la fanciulla 

si coccolava dentro la culla.

Invece sul tettuccio 

ci viveva il principe Carluccio. 

Mentre Francesco, 

l'innamorato, 

con la sua ragazza mangiava il gelato 

con il culetto tutto bagnato.

Invece Giovanni

con la regina lavava i panni.

Mentre Guido Baroni

Si attaccava alla camicia i bottoni.

 


 
Questa pagina è stata realizzata da:
Mauro Presini, insegnante della Scuola elementare "B.Ciari" di Cocomaro di Cona (FE)