INTERVISTA AL PIANETA MERCURIO
INTERVISTA A CRISTOFORO COLOMBO
INTERVISTA AD UN PUPAZZO DI NEVE
INTERVISTA AL PIANETA TERRA
di Nicola F. e Francesco C.
NICOLA: "Signora Terra ma non sei stanca di stare in piedi da milioni di anni?"
TERRA: "No! È il mio dovere!"
NICOLA: "Ma la tua sorella ... perché quando tu sei sveglia lei dorme e viceversa?"
TERRA: "Sai lei certe volte si dimentica di prendere il caffè per tenersi sveglia e quindi dorme."
NICOLA: "Ma tu non hai mai conosciuto Einstein?"
TERRA: "Io conoscevo e conosco tutti gli uomini e le donne che hanno vissuto e vivono sopra di me."
NICOLA: "Ritornando al discorso delle origini, quando è successo il Big Bang non ti sei fatta male?"
TERRA: "Assolutamente no! È solo che io ero piccolissima e tutto è successo perché avevo bevuto un bicchiere di Coca-Spaziale!"
INTERVISTA AL PIANETA MERCURIO
di Nicola F. e Francesco C.
FRANCESCO: "Signor Mercurio io sono un inviato della Gazzetta di Cocomaro e vorrei farle qualche domanda."
MERCURIO: "Dica pure!"
FRANCESCO: "Visto che lei è così vicino al sole ha mai provato a rinfrescarsi col ghiaccio?"
MERCURIO: "Non mi parli di ghiaccio che ho appena finito di litigare con un pianeta."
FRANCESCO: "Che pianeta è?"
MERCURIO: "È Plutone. Lui crede che il ghiaccio sia la cosa più importante."
FRANCESCO: "Ma voi pianeti non vi ammalate mai?"
MERCURIO: "No. Solo che a forza di girare ci viene la nausea!"
FRANCESCO: "Avete mai trovato un rimedio?"
MERCURIO: "Sì. C'è la Mercuriocillina, ma a volte mi capita di dare di stomaco e di sputare meteoriti."
FRANCESCO: "Beh, cambiamo argomento. Voi pianeti non vi annoiate mai?"
MERCURIO: "No, io di solito gioco a tennis o a calcio con la terra."
FRANCESCO: "E dove trovate il materiale?"
MERCURIO: "All'Ipercoop, sulla Terra.."
FRANCESCO: "Ma gli attrezzi che trovate non sono un pò piccoli?"
MERCURIO: "Sì, ma basta farci un buco e soffiare così si ingrandiscono."
FRANCESCO: "Capisco. Ora devo andare. Grazie per l'intervista."
INTERVISTA A CRISTOFORO COLOMBO
di Lorenzo DM.
LORENZO: "Signor Colombo lei credeva davvero di essere arrivato in India?"
COLOMBO: "Sì, infatti ci sono arrivato!"
LORENZO: "Beh veramente lei è arrivato a Cuba."
COLOMBO: "Davvero?!? Dovrò scriverlo sul mio diario."
LORENZO: "Passiamo ad altro, perché ha chiamato la sua nave più piccola Niña? Era forse il nome di sua moglie?"
COLOMBO: "No, era il nome di mia suocera e speravo che la nave affondasse!"
LORENZO: "Può dirmi il suo albero genealogico?"
COLOMBO: "Sì certo: il mio antenato preistorico era Cristoforo Pterodattilo, quello romano era Cristoforus Colombus, quello barbaro era Cristofor Aquilas, quello medioevale era Cristoforo Falcone e poi sono venuto io."
LORENZO: "Non c'è Cristopher Lambert?"
COLOMBO: "No"
LORENZO: "Va beh, fa lo stesso; dunque cosa ha provato quando ha scoperto l'America?"
COLOMBO: "Una gran fame perché erano tre giorni che digiunavo per la disperazione di non arrivare mai."
LORENZO: "E quando ha visto i cubani ..."
COLOMBO: "Stupore."
LORENZO: "Perché?"
COLOMBO: "Anche i bambini avevano i denti marci."
L'intervista è finita; ciao ci vediamo alla prossima eh?
INTERVISTA AD UN GALLO
di Lorenzo DM.
LORENZO: "Salve signor gallo."
GALLO: "Chicchirisalve."
LORENZO: "Ci racconti la sua gioventù?"
GALLO: "Dunque, quand'ero pulcino, mamma chioccia mi curava molto bene ed ero ben nutrito ..."
LORENZO: "Ma quando crebbe?"
GALLO: "A un anno compiuto mi cacciarono dal pollaio e l'allevatore mi vendette ad un contadino."
LORENZO: "Allora lei non ha avuto sempre vita prospera?"
GALLO: Direi di no, infatti a due anni siccome con il mio verso svegliavo la gente a dieci chilometri di distanza, mi vendettero ad un macellaio."
LORENZO: "E poi?"
GALLO: "Poi riuscii a scappare e mi rifugiai in una fattoria: questa dove mi trovo ora."
LORENZO: "Racconti, racconti pure"
GALLO: "Quando entrai nel pollaio un galletto mi chiese se volevo entrare nel pollaio; io risposi di sì. Ma lui mi disse che se volevo entrare dovevo battere mister Gallon: il gallo più forte del pollaio. Così organizzai l'incontro e al trentamillesimo round lo stesi definitivamente!"
LORENZO: "È stato così che tutti i polli cominciarono a chiamarla ROCKY-GALLO?"
GALLO: "Già, proprio così."
LORENZO: "E fa ancora la boxe?"
GALLO: "No, cosa vuole alla mia età ...non ho più il fisico."
LORENZO: "E quanti anni ha?"
GALLO: "Dieci!"
LORENZO: "Amici lettori, l'intervista si conclude così."
INTERVISTA AD UN TRICERATOPO
di Lorenzo DM.
LORENZO: "Signor Triceratopo ? È in casa ?"
TRICERATOPO: "Tri-sì. Chi è ?"
LORENZO: "Sono un inviato speciale della "Gazzetta di Cocomaro."
TRICERATOPO: "Cosa vuole ?"
LORENZO: "Vorrei sapere alcune cose."
TRICERATOPO: "Dica pure."
LORENZO: "Quanto è lungo ?"
TRICERATOPO: "Nove metri."
LORENZO: "Quanto pesa ?"
TRICERATOPO: "Sei tonnellate."
LORENZO: "Il suo è uno strano nome: cosa significa ?"
TRICERATOPO: "Dinosauro dalle tre corna."
LORENZO: "Quando comparve sulla Terra il suo primo antenato ?"
TRICERATOPO: "Nel Cretaceo superiore."
LORENZO: "E quando fu scoperto il suo primo antenato ?"
TRICERATOPO: "Nel milleottocentottantanove.""
LORENZO: "Da chi è stato scoperto ?"
TRICERATOPO: "Da un cow boy."
LORENZO: "Scusi la domanda, ma lei cosa mangia ?"
TRICERATOPO: "Vegetazione bassa."
LORENZO: "Quanto misura la sua testa ?"
TRICERATOPO: "Due metri e mezzo."
LORENZO: "È vero che i ragazzi del cavernato (vicinato) la prendono in giro chiamandola muso da pappagallo"
TRICERATOPO: "Sì, direi di sì. Però non me la prendo perchè è vero che il mio muso assomiglia a quello del pappagallo."
LORENZO: "Non le dà fastidio essere cornuto ?"
TRICERATOPO: "No! Questo direi proprio di no."
LORENZO: "Perchè ?"
TRICERATOPO: "Perchè nel mio paese siamo tutti cornuti!"
LORENZO: Beh, io direi, cari lettori, che l'intervista è finita. Alla prossima.
INTERVISTA ALLA MIA STANZA
di Elisa F. e Caterina R.
Le nostre due inviate, stanche di girare il mondo per compiere interviste stravaganti, si sono sdraiate sul letto per riposarsi un poco quando hanno avuto un'idea formidabile: quella di intervistare la propria stanza.
NOI: "Ciao stanza, come stai?"
STANZA: "Bene grazie; sono onorata che mi abbiate scelta per l'intervista. "
NOI: "Beh, per noi sei molto importante. Cominciamo con le domande: quanti anni hai?"
STANZA: "Volete farmi venire l'intonaco d'oca; non sai che non si fanno certe domande alle femmine!"
NOI: "Ti dà fastidio quando ascoltiamo la musica ad alto volume?"
STANZA: "No, anzi mi piace la musica. La mia canzone preferita è "il cielo in una stanza" ed i complessi che mi piacciono di più sono i Pitura Freska e i Murales."
NOI: "Come ti senti quando attacchiamo i poster o i quadri?"
STANZA: "Sono robusta e ho le pareti solide quindi è come sentire una piccola punturina. Però vi voglio dire una cosa: a voi piacciono tanto i poster e li attaccate con lo scotch ma quando volete toglierli li staccate senza sapere che mentre tirate via lo scotch mi strappate anche l'intonaco e per me è quasi come fare la ceretta".
NOI: "Ti dà fastidio quando russiamo alla notte".
STANZA: "Non sempre, ma certe volte sembrate dei treni a vapore e allora mi muovo e vi faccio cadere dal letto."
NOI: "Come ti senti quando facciamo delle feste?"
STANZA: "Devo dire che, con tutti quei fili tra una parete e l'altra, mi sembra proprio di essere legata come un salame."
NOI: "Ma tu ti diverti?"
STANZA: "In certi momenti sì; soprattutto quando vi guardo giocare con la Barbie o con le costruzioni. Non mi diverto quando non rimettete a posto i giocattoli perché dopo mi rimane sempre qualcosa sullo stomaco anzi no sul pavimento."
NOI: "Cercheremo di essere più ordinate. Grazie mille per l'intervista adesso è tardi ed è meglio dormire. Buonanotte."
STANZA: "Buonanotte a voi e state tranquille che ci sono io a proteggervi."
INTERVISTA ALLA NOSTRA AULA
di Elisa F.
Siamo in classe quarta e quinta, io sono Elisa un'alunna di questa classe ma... lasciamo perdere le chiacchiere ed iniziamo con le domande.
IO: "Buongiorno signora aula, sono un'inviata della GAZZETTA di COCOMARO; se permette le vorrei fare delle domande vuole?"
AULA: "Ma certo cara Elisa, incomincia!"
IO: "Allora... ah sì ecco! Come si sta avendo appiccicati tutti questi cartelloni?"
AULA: "Ma sa: a volte è divertente perché quando i cartelloni si muovono un poco con l'aria mi fanno solletico però, altre volte, quando mi piantano i chiodi o le puntine sento qualche dolorino. Non ho più il fisico di una volta! Quando ero giovane sostenevo benissimo carte geografiche enormi e quadri con cornici pesantissime; oggi, a malapena, riesco a tener su qualche disegnino"
IO: "E quando sei sporca ti diverti a farti pulire?"
AULA: "Sono abituata, sa da quando c'è la bidella il mio bagno comincia tutti i giorni verso le ore diciassette. Tranne la domenica però.!"
IO: "E quando gli imbianchini vengono a dipingerti?"
AULA: "Ah mi diverto tantissimo: è quasi come andare da una estetista che ti fa i massaggi e le cure per la pelle. Sai io sono un pò vecchia (ho quasi vent'anni) e la mia pelle si secca e comincia a sbriciolarsi, così ogni tanto, dei signori vestiti di bianco vengono a grattarmi via la pelle vecchia e a ridipingermi con dei pennelli giganti che mi fanno un solletico, ma un solletico che quasi quasi mi muoverei!"
IO: "Ma è faticoso reggere il tetto?"
AULA: "Certo, ma mi aiutano anche le mie amiche: classe Prima, classe Seconda e classe Terza, insieme ai miei compagni laboratori. Ah, stavo scordando i campioni di "sollevamento tetto" che sono: la cucina e il bagno. Sono molto robusti e per loro è meno faticoso!"
IO: "Io ti ho sempre dato del tu posso?"
AULA: "Certamente!"
IO: "Ma non è noioso stare sempre nello stesso posto?"
AULA: "Si ma ci ho fatto l' abitudine, sono quasi vent'anni che sono qua!"
IO: "Ma tu sei mai andata in ferie?"
AULA: "No, ma quando i bimbi sono in vacanza io mi riposo!"
IO: "Purtroppo ora devo andare, ma ci rivedremo prestissimo!"
AULA: "Ma certo, ti aspetto domattina alle ore 8,20. Mi raccomando: puntualità eh!"
INTERVISTA AD UN PUPAZZO DI NEVE
di Francesco C.
Il nostro reporter è arrivato proprio adesso con la sua carretta ehm, ehm volevo dire con il suo Jet dal Polo Nord dove è andato ad intervistare un pupazzo di neve di nome Ghiacciolo che è anche il sindaco del Polo Nord. Proviamo a leggere l'intervista.
FRANCESCO: "È in casa signor Sindaco?"
Sig. GHIACCIOLO: "Certo, entri pure."
FRANCESCO: "Sono della Gazzetta di Cocomaro, potrei farle qualche domanda?"
Sig. GHIACCIOLO: "Ma certo; risponderò a tutte le sue domande purché non mi parli di stufe, termosifoni ed altre schifezze del genere"
FRANCESCO: "Ha mai fatto viaggi in altre nazioni?"
Sig. GHIACCIOLO: "Sì viaggio spesso e poi ho sempre un posto riservato nella sezione - frigo -."
FRANCESCO: "Ho saputo che lei è conosciuto in tutto il mondo, è vero?"
Sig. GHIACCIOLO: "Oh sì, proprio ieri mi hanno invitato ad inaugurare una fabbrica di ghiaccioli. C'erano certi bombole di idrogeno che è stato un piacere."
FRANCESCO: "Ha tanti amici nonostante l'aria non tanto calda?"
Sig. GHIACCIOLO: "Certo. Penguin e la sua banda di pinguini sono miei amici fidati. Ma anche il generale delle forze armate marine Trichecon è un mio intimo."
FRANCESCO: "Grazie signor Sindaco per aver risposto alle domande."