Nel 1400 l'abitazione del proprietario terriero, in Inghilterra, come
nel resto d'Europa, aveva subito grandi cambiamenti che si riflettevano
nella nuova sistemazione delle stanze.
La cucina, era in muratura e veniva accorpata all'edificio: le antiche
cucine medioevali erano in legno e separate rispetto alla casa per il rischio
d'incidenti.
I facoltosi produttori di panno abitavano nelle tipiche case con le travi
di legno a vista affacciate alla via principale.
Il legno, nel Rinascimento, veniva ancora molto usato come materiale
da costruzione. L'antica arte di cuocere i mattoni veniva usata solo
per gli edifici più importanti. Gli altri erano costruiti con pezzi
di legno rivestiti di malta.
Gli stranieri si stupivano di quelle costruzioni a base di fango e
bastoni, ma dovevano ammettere che all'interno erano assai confortevoli.
Tutte le case erano infatti dotate di camino a parete, cappe in mattoni,
e, a prova d'incendio, vennero anche applicate alla parete posteriore degli
edifici più vecchi. Si perfezionarono poi forni da cucina e caminetti
per riscaldare le stanze superiori.
Fino
alla metà del Cinquecento dominò ancora lo stile tardogotico:
il palazzo Hampton Court, iniziato dal cardinale Wolsey nel 1514 e regalato
nel 1529 a Enrico VIII che ne continuò
la costruzione fino al 1540, presenta struttura monastica a cortili, torri,
muri merlati, paramento in mattoni rossi, soffitti tardogotici a travature
(come nella Great Hall) ma decorati con rozzi candelabri all'italiana
.
La nuova stirpe di uomini di successo, che si erano "fatti da soli",
e che quindi voleveano mettere in mostra le proprie
ricchezze, crearono case che erano immense rispetto alle precedenti
costruzioni domestiche. Longleat, vicino a Bath fu cominciata da John Thynne
durante il breve regno di Edward VI e fu completato
durante il regno di Elisabetta; la regina fu ospitata là nel 1574.
Oggi è un importante esempio dell'architettura del rinascimento
inglese.
La dissoluzione dei monasteri ha provveduto a fornire soldi e materiale
da costruzione per i protetti della corte di Enrico VIII.
Nella seconda metà del secolo l'Inghilterra si accostò
all'architettura rinascimentale con un eclettismo disinvolto e un pò
rozzo,
che
utilizzava archi trionfali francesizzanti, tradizione inglese (Burghley
House, 1585, progettata da William Cecil, consigliere della regina
Elisabetta
I e architetto dilettante) e con originale, artificioso purismo
nelle Prodigy Houses elisabettiane, grandiose dimore di campagna a pianta
simmetricamente articolata (a E, a H, con cortili), volumi compatti, tetti
piani, sobria decorazione a pilastri, enormi finestre rettangolari con
suddivisioni orizzontali e verticali che svuotano le pareti (Longleat
House, realizzata dal committente John Thynne con la collaborazione del
capomastro Robert Smythson, ca.)
Parallelamente si diffuse nelle città un tipo di casa privata
legata agli esempi olandesi (in mattone, con frontoni curvi o a timpano).
Questo portò a un cambiamento di proprietari per cui le abbazie
di Backland in Devon, Anglesey vicino a Cambridge, Woburn in Bedfordshire
e Wilton in Wiltshire vennero trasformate in residenze per illustri
Elisabettiani.
Richard Grenville ristrutturò la Buckland, più tardi
la vendette a Drake.
Il proprietario di Wilton, Henrey Herbert, secondo Earl di Pembroke,
sposò la sorella di Philip Sidney e fu il protettore di Shakespeare
per cui sia Sidney che Shakespeare vi si recarono frequentemente.
Sudeley Castle in Cotswolds, l'ultima casa di Catherina
Parr, residenza di Elizabeth per un breve periodo, fu ampliata con
materiale da costruzione dell'abbazia di Winchombe.
Montacute, nel Somerset è un archetipo elisabettiano di una
casa molto alta con camino, pinnacoli, balaustre, curve stagnanti Flemish
a forma di globo molto grande con splendide finestre.
Quì si trova la più lunga galleria del periodo elisabettiano
in Inghilterra lunga 52m (172 piedi). Burton Agnes Hall in Yorkshire, Mapledurham
House in Oxfordshire, e Long Melford e Kentwell Hall, ambedue nell'est
Anglia, furono tutte costruite in mattone, il materiale da costruzione
favorito del periodo. Questi sono buoni esempi di architettura del periodo
elisabettiano; esaltando l'idea di confidenza, di esuberanza, di capacità
di impressionare, rievoca la magnificenza del periodo della storia nazionale.