
Masaccio,
che in realtà si chiama Tommaso Cassai, è nato a Castel San
Giovanni in Altura il 21 dicembre del 1401 e nel 1417 con la sua famiglia
si trasferì a Firenze.
A Firenze, dipinse nella chiesa del Carmine la cappella
Brancacci e nella chiesa di
Santa
Maria Novella, dipinse la Trinità. Poi dipinse la Sant'
Anna, la madonna col bambino e angeli, che oggi si trova nella galleria
degli Uffizi.
Nel 1428 a ventisette anni muore a Roma. Durante
la sua breve vita Masaccio si comportò come uno straccione: andava
in giro mal vestito, non si guardava della sua salute e raramente riscuoteva
i soldi dai suoi debitori.
Masaccio, grazie alla sua innovazione nell'uso
della prospettiva, inaugura l'era della pittura moderna. Il suo stile era
fortemente personale e fu solamente influenzato dal pittore Giotto, dall'architetto
Brunelleschi
e
dallo scultore Donatello.
Da Brunelleshi acquisì una conoscenza delle proporzioni matematiche
e da Donatello una conoscenza dell'arte classica. Tutte le opere di Masaccio,
pale d'altare e affreschi, rappresentano soggetti religiosi, e nei dipinti
che realizzò, grazie a Donatello, rese più realistica la
pelle e marcatamente arrotondate le forme dei corpi. Riassumendo Masaccio
è l'erede della lezione di Giotto ma è profondamente rivoluzionario
ed inaugura la pittura Rinascimentale. Masaccio è un pittore cristiano,
che attribuisce all'uomo una nuova dignità.