La vita nell'Inghilterra elisabettiana s'accentrò nella corte
reale, il centro del potere e dell'influenza di tutto il regno.
Era il luogo in cui gli uomini che avevano ambizioni, attratti dalla
possibilità di fare fortuna, cercavano di catturare l'attenzione
della regina per trarre il massimo da qualsiasi opportunità che
si presentasse.
Elisabetta
aveva ereditato dal padre i capelli rossi, il fiero temperamento e anche
una grande energia, così la sua corte si spostava, come un grande
circo viaggiante, fra Hampton Court, Whitehall,
Richmond, Nonsuch, Windsor, Hatfield e altre residenze reali.
In estate Elisabetta conduceva i suoi "vagabondaggi"reali in tutto
il regno: lei e il suo entourage venivano intrattenuti con spese colossali
nelle case principesche dei suoi cortigiani più ricchi. Queste peregrinazioni
erano essenzialmente fatte per dimostrare la grandezza della sovrana e
impressionare i sudditi della regina. Allo stesso modo le cerimonie annuali
come la processione dei Cavalieri della Giarrettiera a Windsor e i tornei
dell'Assunzione erano organizzati per ritrarre lo splendore reale.
La regina stessa era una buona musicista e sapeva suonare molti strumenti.
Sapeva cantare bene e le piaceva moltissimo ballare, specialmente il gaillard,
una danza veloce e vivace caratterizzata da un salto in aria "secondo la
moda fiorentina".
Mentre la corte era intrattenuta da masques, banchetti, Elisabetta
soleva
ritirarsi in privato per studiare documenti di Stato.
I messaggeri potevano arrivare a qualsiasi orario e il Privy
Council era costantemente convocato per consultazioni a fonda notte
con la regina. La corte reale era un teatro vivente con Elisabetta sempre
al centro della scena.