Lorenzino de' Mèdici, letterato italiano (Firenze 1513 - Venezia 1548). Appartenente ai Popolani, ramo cadetto dei M., figlio di Pierfrancesco e di Maria Soderini, fu detto «Lorenzino» per la sua debole costituzione e anche «Lorenzaccio» per la vita dissipata. Divenne il confidente e il mezzano del duca Alessandro, dal quale tuttavia non fu favorito nella causa di eredità che egli aveva con Cosimo de' M., il futuro Cosimo I. Fu forse questa la ragione prima del rancore verso Alessandro, che portò al tirannicidio: mentre il duca aspettava la bella Caterina Ginori, zia di Lorenzino, che questi aveva promesso di portargli segretamente, nella notte dell'Epifania del 1537, aiutato da un sicario, Baccio del Tavolaccino detto Scoroncocolo, uccise Alessandro. Esule in Turchia, in Francia e a Venezia, sentiva incombere sul suo capo la vendetta di Cosimo, la quale infatti venne: il 25 febbraio 1548 Lorenzino fu assassinato da due sicari del cugino mentre si recava verso il palazzo della donna amata, Elena Barozzi.