
Di origine antichissima, fu eretta sul luogo di una preesistente chiesa
consacrata nel 393 da S. Ambrogio, vescovo di Milano. Edificata in stile
romanico verso il 1000 fu progettata nell'architettura che vediamo oggi
nel 1418 da Filippo
Brunelleschi e ricostruita tra il 1421 e il 1446, su commissione
di Giovanni
Bicci De' Medici, poi continuata dall'allievo Antonio Manetti,
che la portò a termine nel 1460.La facciata esterna è rimasta
incompiuta. L'interno è classicamente diviso in tre navate divise
da colonne corinzie con arcate a tutto sesto con la tipica decorazione
brunelleschiana di pietra serena su intonaco bianco. La navata centrale,
a copertura piana, è illuminata dalle ampie finestre che si aprono
in alto. Le due navate laterali hanno invece volte a vela e sono illuminate
da finestre tonde più piccole; sulle navate si aprono buie
cappelle limitate da archi. Le fonti luminose mettono così in risalto
la navata centrale. Tutto l'insieme è di serenità e armonia
impeccabile. I due pulpiti nelle due ultime campate della navata centrale,
a destra e a sinistra, sono le ultime opere di Donatello
che morì nel 1466 , lasciandoli così incompiuti. Vennero
poi terminati da due suoi allievi. Ai piedi dei gradini dell'altare maggiore,
tre grate in bronzo segnano il punto dov'è sepoltoCosimo
"il Vecchio" De' Medici. Dall'angolo a sinistra del transetto
si accede alla sacrestia
vecchia .