LORENZO IL MAGNIFICO


Lorenzo I de' Medici, detto il Magnifico, signore di Firenze e poeta italiano (Firenze 1449 - Careggi, Firenze, 1492). Figlio di Piero de' M. (a sua volta figlio di Cosimo il Vecchio) e di Lucrezia Tornabuoni, ricevette assai presto un'accurata educazione umanistica a opera della stessa madre, donna di vasta cultura e dilettante di poesia. Nel giugno del 1469 sposando Clarice Orsini, elevò i M. al di sopra della classe borghese da cui la famiglia era uscita e preparò degnamente la sua successione al padre nella «cura della città e dello Stato», successione che avvenne nel dicembre 1469. In politica estera in questo periodo tese solamente al consolidamento dei confini dello Stato fiorentino, ma molto presto si inimicò il papa Sisto IV, frattanto eletto (1471), che non nascondeva mire espansionistiche anche a danno di Firenze. Lorenzo accusò la famiglia Pazzi di aver contribuito al finanziamento dell'impresa per conto del papa; cercò allora di cautelarsi entrando (1474) in una lega con Milano e Venezia in funzione antipapale. Da questa situazione ebbe origine quella confluenza d'interessi del papa e della famiglia Pazzi che sfociò nel 1478 nella sanguinosa congiura detta appunto dei Pazzi. Il 26 aprile di quell'anno, infatti, in Santa Maria del Fiore, durante la messa, i Pazzi, d'accordo con l'arcivescovo di Pisa Francesco Salviati e con i Riario, cercarono di eliminare Lorenzo e suo fratello Giuliano. Quest'ultimo rimase ucciso; Lorenzo, lievemente ferito. La famiglia Pazzi venne esiliata e quasi sterminata. Sisto IV lanciò allora la scomunica contro Lorenzo e l'interdetto contro Firenze, alla quale mosse guerra con l'appoggio del re di Napoli Ferdinando I (Ferrante) d'Aragona.

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