PALAZZO PITTI

Palazzo Pitti è stato costruito da Filippo Brunelleschi alla metà del XV secolo su ordine di Luca Pitti, ricchissimo mercante antagonista dei Medici. Pitti voleva un palazzo che per grandiosità superasse tutti gli altri esistenti, compreso quello dei Medici. Il Brunelleschi disegnò la parte centrale con equilibrata misura, in forme semplici ma grandiose. L'edificio è a tre piani con rivestimento a bugnato e finestre aperte da arcate. Nel 1465, quando i Pitti caddero in rovina, la costruzione venne interrotta. Nel 1549 il palazzo fu acquistato da Eleonora di Toledo, consorte di Cosimo I, la quale affidò l'incarico a Bartolomeo Ammannati a metà del '500 di eseguire i lavori di completamento. Le due ali laterali, dette   " rondò ", vennero aggiunte tra il 1764 e il 1783. Attualmente vi hanno sede la galleria di Palatina e la galleria d'arte moderna.