Nella seconda metà del Trecento i Comuni
attraversarono una profonda crisi politica ed economica che portò
al loro definitivo tramonto. Lotte interne, tensioni sociali, carestie,
pestilenze, continue guerre per le conquiste dei mercati e il flagello
dei soldati mercenari determinò la fine delle autonomie comunali.
Le famiglie più potenti del Comune si uniscono in difesa dei loro
interessi e affidano il governo delle città a un signore che accentra
nelle sue mani il potere: nascono le signorie.
Il quattrocento è un secolo di ripresa
economica e di relativa stabilità.
I signori manifestano la propria grandezza promuovendo
lavori pubblici, circondandosi di artisti intellettuali, finanziando l'opera
di letterati, pittori, scultori, architetti e scienziati.
La signoria più importante di Firenze
fu quella dei Medici.