Sorta sul posto dove si trovava una duecentesca chiesetta, la solenne
Basilica di Santo Spirito, iniziata nel 1444 e terminate nel 1487, purtroppo,
è stata quasi interamente costruita dopo la morte del Brunelleschi
e molte modifiche, anche sostanziali, sono state apportate da Antonio Manetti
che diresse i lavori assieme a Salvi d'Andrea.
All'interno di Santo Spirito le linee, come in San
Lorenzo, definiscono longitudinalmente le superfici, ritagliando trasversalmente
le linee di fuga per permettere una più esatta misurazione. L'interno,
ha una pianta a croce latina divisa in tre navate; esse, invece di essere
limitate al solo corpo principale, proseguono anche nel transetto e nella
tribuna, creando una complessa trama prospettica, i cui rapporti variano,
variando il punto di vista dello spettatore. Inoltre le cappelle (in tutto
38), lungo tutto il perimetro della chiesa, sono a forma di nicchia, ossia
semi circolari con catino sovrastante e fra l'una e l'altra, invece delle
paraste, sono poste semicolonne.
All'esterno, poi, invece dell'attuale muro rettilineo, si sarebbero
dovute vedere le curve connesse delle cappelle; ciò avrebbe generato
un movimento continuo delle superfici.