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Premessa

 

La tesi esamina il ruolo che le più recenti tecnologie comunicative, in particolar modo le reti telematiche, possono giocare nell'istruzione.

Il nuovo scenario sociale, economico, politico che va delineandosi con sempre maggior chiarezza, all'insegna delle tecnologie dell'informazione, di una globalizzazione culturale e dei mercati, del predominio di attività del terziario, richiede un ripensamento generale del settore istruzione, legato a standards e modelli ormai sorpassati (Capitoli I e II).

Tale ripensamento riguarda sia gli strumenti che le metodologie di insegnamento/apprendimento.

L'adozione delle nuove tecnologie nelle scuole ed il contemporaneo, graduale decollo di nuovi approcci didattici, hanno trovato terreno fertile soprattutto negli Stati Uniti, per poi approdare in Europa solo di recente, con un interesse che però si è fatto sempre più stringente da parte dei governi dei paesi europei. L'Italia è oggi, tra i paesi comunitari, uno di quelli maggiormente impegnati a diffondere i computers e le tecnologie di rete nelle scuole: il nostro governo, le istituzioni, gli enti locali, le singole scuole si stanno muovendo in direzione di un incremento della connettività e delle attività da svolgere servendosi della rete (Capitolo VI).

Al fine di offrire una panoramica sull'attuale situazione delle scuole italiane in rete, ho individuato un insieme di 1272 istituti (dalle materne alle medie superiori) che ad agosto '97 disponevano di un proprio recapito di posta elettronica e/o sito Web. Di questi, quasi 800 hanno una propria home page: le ho visitate tutte, utilizzando come criterio di valutazione dell'attività fino ad allora svolta, la ricchezza contenutistica in termini di produzione di materiale didattico per la pubblicazione e fruizione on line (ipertesti, software di supporto alle varie materie, ecc.). Questo, infatti, mi pare il modo più pieno ed utile per utilizzare la rete nelle potenzialità che più le sono proprie: attività, interattività, e comunicazione. Sono inoltre emersi, da questo monitoraggio, dati sulla distribuzione territoriale delle scuole on line, sulla diversa attività condotta nelle elementari, piuttosto che nelle medie, piuttosto che nelle superiori e, per queste ultime, sulla presenza per tipo d'istituto - licei, tecnici o professionali - (Capitolo VII).

Infine, mantenendo come criterio-guida la produzione di materiale didattico, ho circoscritto ulteriormente il campo d'indagine, descrivendo in maniera approfondita alcuni nodi telematici a cui fanno capo più scuole, che lavorano insieme e insieme decidono strategie, contenuti, tempi delle attività da svolgere in rete. Tali nodi sono una realtà sempre più diffusa e dove pare si rintraccino i casi meglio riusciti di ricorso alla telematica come risorsa per la didattica (Capitolo VIII).

 

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