EDUCAZIONE AMBIENTALE
L'INQUINAMENTO E IL DEGRADO NEI PAESI INDUSTRIALIZZATI
Il problema
dell'inquinamento è piuttosto recente e in diretta relazione con la Rivoluzione
Industriale; la produzione è infatti aumentata, si sono sviluppate le comunicazione, le
città sono cresciute e le aree marginali, sono state abbandonate. Il problema presenta
due facce: eliminare o ridurre l'inquinamento e conservare le risorse per le generazioni
future. Le risorse consumate delle economie più sviluppate vengono sottratte ai paesi
poveri, il cui territorio, spesso, viene usato anche come discarica per le sostanze
pericolose e come sede di produzioni inquinanti che i paesi evoluti non vogliono più. Per
ridurre inquinamento è certamente utile il riuso dei materiali: gli scarichi potrebbero
essere riutilizzati con trattamenti abbastanza semplici e con ridotto consumo di energia.
Deve quindi essere costruita una nuova civiltà in grado di accrescere le risorse
materiali, ma soprattutto di ripartirle in modo più equo e di usarle più razionalmente
in modo di raggiungere l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile.
L'INFERNO CHIMICO
Nel 1976 un guasto nella fabbrica chimica Icmesa di Seveso (MI) provocò l'emissione di diossina* in un raggio di 400 Kmq con danni irreparabili a animali e colture. La zona venne evacuata e la fabbrica rasa al suolo nel 1985; nel 1988 è stata variata la legge Seveso per controllare la fuoriuscita di sostanze tossiche. Una delle maggiori catastrofi industriali è avvenuta nel 1986 a Bhopal in India, dove un serbatoio dell' Union Carbide sprigionò un gas letale che uccise 2500 Persone e recò danni irreversibili ai sopravvissuti.
* Diossina
Colorante artificiale a base di nitrito sodico che agisce su una soluzione
cloridrica della biossinaftalina e che si usa per tingere in verde la lana, i tessuti
ecc
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