Struttura
interna della terra
La
TERRA
è formata da una serie di strati concentrici
tra cui il più esterno è la CROSTA
che sostiene sia gli oceani che i continenti (crosta OCEANICA
e crosta CONTINENTALE).
Il sondaggio più profondo praticato dall'uomo ha raggiunto quasi 11
chilometri, circa 1/600 del raggio terrestre, cosicché quanto sappiamo
sull'interno del nostro pianeta si basa su metodi indiretti: sullo studio
delle onde sismiche e sul confronto fra la composizione delle ROCCE
terrestri e quelle delle meteoriti, costituite da materiali simili a quelli
della Terra. Sotto la crosta si trova il MANTELLO
che ha una profondità di 2900 chilometri, dove avvengono i MOTI
CONVETTIVI. Ancora più sotto si trova il NUCLEO,
che è la parte più calda della Terra.
La
crosta terrestre è l'involucro esterno
della Terra; costituisce i continenti e i fondi marini. Il suo spessore è
variabile: al di sotto dei continenti raggiunge una profondità che va
dai 20 ai 70 km, (CROSTA CONTINENTALE) mentre
sotto gli oceani (CROSTA OCEANICA) ha uno spessore
di soli 6-7 km circa. Ancora pochi decenni fa si credeva che fosse rigida e
immobile mentre oggi si sa che è una massa flessibile divisa in grandi
elementi, le ZOLLE che galleggiano sul MANTELLO.
La sua massa si è ridotta alla forma attuale attraverso collisioni e
fratture. La formazione di queste due croste ha avuto inizio 4 miliardi di anni
fa.
Dalla
composizione delle meteoriti, alcune delle quali formate da materiali pesanti,
gli scienziati deducono che il nucleo deve
essere costituito in gran parte da ferro, nichel e forse elementi più
leggeri, come il silicio. Pur avendo un raggio di soli 3.478 chilometri e un
volume pari ad un sesto di quello della Terra, il NUCLEO
contiene un terzo della sua massa. Il nucleo è diviso in due parti: quella
esterna è allo stato fuso, quella interna, fino al centro della terra,
è solida.
La
CROSTA TERRESTRE poggia sul mantello,
che possiamo suddividere in due porzioni a causa della diversità dei
materiali che lo costituiscono:
a) una parte più esterna, che insieme alla crosta terrestre forma
la litosfera.
b) una seconda parte l'astenosfera, in cui il materiale, essendo
prossimo al punto di fusione, si comporta come un fluido estremamente viscoso
e plastico.
Il mantello termina a una profondità di circa 2.900 chilometri dove inizia
il NUCLEO. Le masse rocciose che lo compongono
sono prevalentemente ricche di ossigeno, silicio e magnesio e si trovano per
lo più allo stato fuso. Oggi gli scienziati ritengono che la forza motrice
per la DERIVA DEI CONTINENTI
sia fornita dal mantello, dove avvengono i MOTI CONVETTIVI.
I
MOTI CONVETTIVI
sono movimenti che interessano soltanto la parte più esterna del MANTELLO,
l'astenosfera, fino ad una profondità di circa 300 km. La causa di questi
spostamenti è la grande differenza di temperatura. . Infatti la parte
profonda del mantello è a contatto con il NUCLEO
che arriva alla temperatura di 4.000 gradi mentre la parte più esterna
è a contatto con la CROSTA TERRESTRE che
è più fredda. Le correnti convettive, salendo e distribuendosi
poi in superficie, trascinano le PLACCHE. Il materiale,
allontanandosi dalle zone di riscaldamento, si raffredda appesantendosi e formando
altra crosta, per poi sprofondare di nuovo nel mantello. I moti sono lentissimi,
ma anche procedendo con un ritmo di pochi centimetri l'anno, nel corso di milioni
di anni, gli spostamenti si fanno grandi. Questi movimenti, producono sulla
crosta terrestre delle spaccature chiamate FAGLIE,
terremoti, VULCANI e la formazione delle montagne
(OROGENESI).
La
crosta OCEANICA
è composta prevalentemente da basalti, rocce più pesanti di quelle
che formano la CROSTA CONTINENTALE della quale
è molto meno antica perché viene continuamente distrutta nelle
zone di SUBDUZIONE. Questa distribuzione spiega
perché non è mai stato trovato un fondo marino contenente materiale
sedimentario più vecchio di 135 milioni di anni.
La
crosta continentale è formata in
prevalenza da graniti più leggeri dei basalti della CROSTA
OCEANICA. Questo spiega perché la superficie dei continenti
si trova per la maggior parte al di sopra del livello del mare e perché
i continenti non sprofondino nel MANTELLO come
fa il fondo oceanico e di conseguenza perché i continenti sono più
antichi della Crosta Oceanica e risalgono fino a 3,8 miliardi di anni fa.