macchiana a vapore

LA MACCHINA A VAPORE

In Europa, dalla fine del medioevo, le miniere per l'estrazione del carbone e del ferro ebbero rande sviluppo. La profondità sempre crescente dei pozzi di estrazione imponeva di trovare un sistema pratico e vantaggioso per eliminare le infiltrazioni d'acqua e per ventilarli.

Le macchine idrauliche che azionavano le pompe aspiranti erano poco funzionali.

Un passo importante ai fini dell'invenzione della macchina a vapore fu la scoperta della pressione atmosferica.

Nel 1764 all'università di Glasgow un modellino della macchina di Newcommen si ruppe. il tecnico addetto alla riparazione, lo scozzese James Watt, oltre ad aggiustarla la migliorò, aggiungendo un condensatore (dove il vapore, raffreddato, si trasforma in acqua) separato dal cilindro dove si muoveva il pistone. Ora questo non doveva più essere raffreddato ogni volta e ciò permetteva di ridurre della metà il consumo di carbone.

Nel 1782 Watt modificò anche il pistone, che chiamo pistone a doppio effetto. Inviando il vapore alternativamente sull'una e sull'altra faccia dello stantuffo, la potenza della macchina raddoppiò.

macchina a vapore