MULINO A VENTO:

Il mulino a vento è costituito da una ruota, con raggi su cui si innalzano vele di tela, fissata ad un asse e mossa dal vento che le imprime un moto rotatorio continuo.

I più antichi mulini a vento, d'origine persiana (700 d.C.), avevano l'asse verticale come i primi mulini ad acqua. Rapidamente però si passò all'asse orizzontale, più efficiente. Per potere orientare la ruota secondo la direzione del vento, nei mulini a pilastro si ruota tutta la struttura del mulino mentre nei mulini girevoli(XV sec.) si ruota solo la calotta superiore. La costruzione di un mulino a vento si poneva quindi complessi problemi di costruzione. Ciò nonostante, nel Nord Europa e lungo le coste ventose, ne sono stati costruiti moltissimi: ancora 100 anni fa, solo in Danimarca funzionavano più di 100 mila mulini girevoli.

MULINO AD ACQUA:

Il mulino ad acqua è costituito da una ruota con pale ( ruota idraulica ), fissata ad un albero (asse) e mossa da una corrente d'acqua che le imprime un movimento rotatorio continuo. Il moto viene trasmesso direttamente, o attraverso una serie di ingranaggi, a macine, seghe o altre macchine.

Ruota idraulica ad asse verticale:

Nei mulini più antichi l'asse è verticale rispetto alla direzione della corrente e l'intera ruota è messa nella acqua. Direttamente fissato all'albero in rotazione, il disco superiore della macina ruota alla stessa velocità delle pale e strofinando su un disco fisso, macina il grano.

Ruota idraulica ad asse orizzontale:

Sfruttando tecniche costruttive più perfezionate le pale furono fissate ad un asse orizzontale. Le più antiche erano alimentate dal basso e sfruttavano i moti della corrente. Un sistema di ruote dentate trasferiva il movimento della ruota e del suo asse; successivamente si sono costruite ruote idrauliche alimentate dall'alto. La ruota non viene azionata solo dalla corrente ma anche dal peso dell 'acqua in caduta.