Il Deserto del Sahara è il più grande del mondo: ha una superficie complessiva di oltre 9 milioni di km2, dei quali circa 207.000 occupati dalle oasi. Il Sahara, in tempi antichi aveva un clima diverso, più umido, e un territorio adatto alla pastorizia e all'agricoltura; poi, con l'aumento graduale dell'aridità e del processo di desertificazione, le popolazioni che lo abitavano si sono spostate verso il Sahel (termine arabo che significa "sponda" , orlo del deserto) e si sono raccolte nelle oasi, dove erano possibili le pratiche agricole.

Hoggar

 

 

Oggi nel Sahara si possono percorrere chilometri e chilometri senza incontrare presenza umana, infatti la popolazione totale è di 9-10 milioni di abitanti su una estensione vastissima. In genere immaginiamo il deserto come una monotona distesa di sabbia, invece non è così: in alcune zone i massicci dell'Hoggar e del Tibesti movimentano la piattezza del paesaggio e, in inverno, sembra strano, ma non è impossibile vedere le vette più alte ammantate di neve. In altre zone, falde di acqua sotterranea affiorano in superficie creando il miracolo di piccole e lussureggianti oasi. Qui crescono soprattutto palme da datteri, alla cui ombra è possibile coltivare ortaggi, cereali e alberi da frutto. Nelle depressioni invece dove si accumulano le acque piovane, crescono arbusti e piante spinose.

Gli animali che vivono nel deserto sono le gazzelle, le antilopi, gli sciacalli, le volpi del deserto (fennec) e le iene. Altre zone sono invece prive di forme di vita animale e di vegetazione.

Sebbene il Sahara possa apparire come un ostacolo naturale alle comunicazioni, in realtà non ha mai assunto questa caratteristica. Impulso agli scambi fu dato dai cartaginesi e dai romani tre secoli più tardi. Ma soprattutto fu l'impiego del dromedario come mezzo di trasporto a incrementare i viaggi transahariani; le vie carovaniere che attraversavano il deserto e mettevano in comunicazione i porti del Mediterraneo con l'Africa centroccidentale e le città mercantili degli imperi sudanesi divennero sempre più importanti. Le merci che venivano trasportate erano soprattutto oro, sale, pepe, armi, abiti, avorio e cuoio; era inoltre praticata la tratta degli schiavi. In senso inverso andavano tessuti, armi, manufatti di vario genere. Il dromedario di solito è alto 2 metri e ha una gobba che si erge sul dorso per circa 30 centimetri; il cammello ha le gambe più corte, è alto circa 1,5 metro ed è di costituzione più massiccia del dromedario. Il dromedario è adatto a sopravvivere nel deserto grazie alle sue qualità strutturali e alla capacità di nutrirsi con le piante spinose che vi crescono. Il cammello è meglio adatto a sopravvivere in ambienti montani rocciosi e più freschi, grazie alle dimensioni più piccole e la costituzione più massiccia. Ha due gobbe e si differenzia dal dromedario che ne ha solo una. Le gobbe sono riserve di grasso, che viene riassorbito quando il cibo scarseggia; questi animali possono sopravvivere senz'acqua per diversi giorni. Le capacità di resistenza come quelle del dromedario, sono eccezionali e questo animale sopporta il clima proibitivo dell'altopiano del Tibet. La loro resistenza fa si che questi animali possano trasportare un carico di oltre 450 chili e nonostante che la sua velocità sia di soli 4 chilometri all'ora, riesce a percorrere quasi 50 chilometri al giorno. Il dromedario se usato come cavalcatura, può addirittura percorrere 150 chilometri al giorno. Questi animali forniscono carne, latte e cuoio e la loro lunga lana che cambiano ogni estate, viene usata per fabbricare pennelli, corde ed è pregiata calda e leggera.

Osservando il sole, grossa palla di fuoco, che cala dietro le dune del Sahara i miei occhi si riempiono dei caldi colori del deserto e ho l'impressione di essere l'unico essere vivente sulla terra.

 I Tuareg
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