Le abitazioni dei romani

Le insulae, il cenaculum, la domus
Alcuni romani abitavano in campagna, altri in città.
Nelle città la gente abitava in edifici di quattro o cinque piani, chiamati "insulae" .
Ogni famiglia aveva un appartamento detto "cenaculum".
Le famiglie abbastanza benestanti si potevano permettere appartamenti con stanze lussuose, in genere ai piani inferiori dell'edificio, invece la gente povera si doveva accontentare di una sola stanza ai piani più alti.
Il piano terra delle insulae era occupato dalle botteghe degli artigiani e dei commercianti che abitavano nel retro bottega. Sotto il tetto c'era il solaio, che a volte ospitava delle famiglie.
La vita all'interno di questi caseggiati era molto disagevole: erano mal riscaldati d'inverno, erano poco illuminate e spesso mancava l'acqua.
Strette le une alle altre, costruite in economia le insulae spesso venivano distrutte da crolli e incendi che si propagavano velocemente. Per non correre il rischio che interi quartieri venissero distrutti le insulae non avevano le cucine, quindi per mangiare un pasto caldo bisognava andare nelle locande.
Di ben altro genere erano le abitazioni dei ricchi: la "domus" abitazione tipica delle famiglie abbienti, non superava i due piani, ma era molto estesa.
 


 

Nella parte rivolta alla strada la domus era generalmente priva di finestre per motivi di sicurezza, e dotata di piccole aperture per l'areazione. La porta d'ingresso immetteva in un corridoio che conduceva all'atrio.
Nel mezzo dell'atrio vi era un bacino che raccoglieva l'acqua piovana in cisterne: il "compluviom"; attorno si aprivano le diverse stanze della case, che molto spesso erano affrescate. La stanza da pranzo si chiamava "triclinio": qui i romani consumavano il pasto sdraiati su tre grandi divani a tre posti disposti ai tre lati della tavola.
Le domus avevano in genere pochi mobili: il letto, insieme a tappeti e cuscini, costituiva l'arredo più importante. Nel secondo secolo a.C. la pianta delle ricche case romane fu ampliata con l'aggiunta di un cortile a colonne, il "perisilio", di origine ellenistica.
 
 
 

I Romani