Introduzione

Nella realizzazione della sua opera De re aedificatoria, Alberti si rifà al  pensiero degli antichi ed in particolar modo a Vitruvio. Egli afferma che la bellezza "è accordo e armonia delle parti in relazione a un tutto al quale esse sono legate secondo un determinato numero, delimitazione e collocazione così come esige la concinnitas, cioè la legge fondamentale e più esatta della natura" (De re aedificatoria, libro IX cap.V). La delimitazione è per Alberti la reciproca corrispondenza tra le linee che definiscono le dimensioni, cioè tra la lunghezza, larghezza e altezza. Egli definisce la serie ottimale dei rapporti in analogia con la musica ,che ha, come l'architettura, fondamento in relazioni o rapporti numerici. Dunque Alberti utilizza i medesimi rapporti proporzionali, le cosidette consonanze musicali, che corrispondono alla lunghezza delle corde dalle quali i suoni vengono emessi. Perciò, lo scopo di questo nostro ipertesto è stato appunto verificare se quanto teorizzato da Leon Battista Alberti  è risontrabile nella opere architettoniche da lui progettate.