Formulario Aiuti alle Persone

Anno 2002 rev 0

Rif. PA (A cura della pubblica amministrazione)

 

 

 

 

 

 

Rif. Interno

3

Rif. Integrazione

 

 

Codice Organismo

2676

 

Ragione Sociale

IRRE E.R. Istituto Regionale di Ricerca Educativa per l’Emilia Romagna

Titolo dell’Attività

Azioni di sperimentazione del modello di educazione ambientale

Anno

2002

 

 

Inizio modulo

Fine modulo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  1. FINALITA' E MOTIVAZIONI DELL' ATTIVITA'

La presente proposta progettuale si colloca nel filone delle migliori sperimentazioni di educazione ambientale realizzate negli ultimi anni, che si sono strutturate come laboratori di ricerca educativa al fine di stimolare gli allievi ad un approccio diretto e personale con la realtà.

L’obiettivo è quello di superare la didattica ambientale svolta sull’ambiente per approdare ad un’attività svolta per l’ambiente, basata sui comportamenti, sui valori e sui cambiamenti da proporre, a partire dall’esplorazione dell’interno dello spazio scolastico quale momento di analisi degli elementi che incidono sul quotidiano. Gli ambienti della scuola e della classe, in questa accezione, vengono assunti quali punto di partenza, di analisi e di scoperta di fattori sui quali è possibile incidere maggiormente per approdare solo in un secondo momento ad altri ambienti di vita o ad elementi del patrimonio storico-architettonico o sociale.

Recenti analisi svolte sugli "indicatori di qualità" presenti in modo più o meno esplicito nei progetti di educazione ambientale segnalano che i fattori ricorrenti ed esemplificativi di un itinerario didattico correlato all’ambiente sono:

In quest’ottica l’educazione ambientale si trasforma in un processo in grado di sviluppare reti cognitive flessibili e dinamiche, comportamenti duttili e coerenti, senso di appartenenza e partecipazione alle problematiche che viviamo in quanto cittadini.

L’EA dimostra quindi di avere una forte attitudine ad "attraversare" il progetto scolastico per diventarne un possibile asse unificante, in quanto strettamente correlata al sistema dei valori, dei saperi e dei metodi che strutturano il sistema scolastico.

L’attività corsuale è finalizzata a sperimentare il modello di educazione ambientale progettato nella fase di ricerca all’interno di un campione di Istituti Scolastici della Regione Emilia Romagna, utilizzando modalità improntate alla ricerca-azione partecipativa.

La sperimentazione si colloca come step intermedio all’interno dell’intero progetto complesso "Una Scuola per l’Ambiente – Reti per uno sviluppo sostenibile" anche al fine di attivare un momento di monitoraggio del percorso previsto ottenibile tramite un duplice feedback dell’incisività dell’azione, ovvero un riscontro da parte degli alunni ed uno da parte degli insegnanti.

Tramite l’azione di sperimentazione gli Istituti Scolastici coinvolti avranno inoltre la possibilità di costruire i piani di azione scolastici di Agenda 21.

 

  1. DESCRIZIONE DEI DESTINATARI DELL’ATTIVITA’
  2. I destinatari dell’azione sono alunni degli Istituti Scolastici del territorio regionale. Per effettuare un intervento il più possibile diffuso e ampio ed al fine di ottenere risultati diversificati, la sperimentazione verrà attivata su differenti livelli di scolarizzazione (coinvolgendo allievi dai 6 ai 18 anni) e su differenti tipologie di Istituto.

    Si precisa che gli Istituti Scolastici all’interno dei quali attivare la sperimentazione ed i destinatari verranno identificati nel dettaglio tramite l’attività di ricerca.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  3. RISPOSTE ALLE ESIGENZE DEI POTENZIALI PARTECIPANTI ANCHE IN TERMINI DI PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI

 

L’impatto formativo dell’attività si traduce nel conseguimento dei seguenti risultati:

per i partecipanti:

per il sistema scolastico:

per i docenti:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  1. CRITERI, METODI PER IL MONITORAGGIO, LA VALUTAZIONE E LA DIFFUSIONE DEL PROGETTO

La valutazione del progetto prevede la realizzazione delle seguenti azioni:

  1. Caratteristiche delle principali docenze: se prevista la partecipazione di esperti di fama nazionale o internazionale, specificarne le peculiarità (tratti salienti della professionalità) e motivare la scelta rispetto alle esigenze

I docenti sono protagonisti di esperienze emblematiche, professionisti in ricerca capaci di sviluppare percorsi di metariflessione all’interno del sistema scolastico, in grado di gestire attività interattive con gli alunni e di stimolare l’attivazione di percorsi di crescita professionale.

L’interazione ed il confronto tra soggetti esterni ed interni all’Istituto Scolastico favorisce l’implementazione dei modelli didattici, l’arricchimento della proposta formativa, l’attivazione di metodologie diversificate e coinvolgenti.

I docenti individuati per la realizzazione dell’attività provengono prevalentemente dal mondo universitario, dal CNR (Centro Nazionale Ricerche), dai Centri di Educazione Ambientale della regione, ecc.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  1. ALTRE INFORMAZIONI A COMPLETAMENTO DELLA DESCRIZIONE DELL' ATTIVITA'
  2. Si segnala che la fase sperimentale, che prevede il coinvolgimento di 20 scuole, potrà essere estesa ad altri Istituti Scolastici (circa ulteriori 60) tramite altri canali di finanziamento, o attraverso la presentazione di attività formative analoghe sui Piani Provinciali.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  3. Descrizione del sottoprogetto n° 1

Titolo del sottoprogetto

Azioni di sperimentazione del modello di educazione ambientale

 

      1. Descrizione dei destinatari
      2. I destinatari dell’azione sono alunni degli Istituti Scolastici del territorio regionale. Per effettuare un intervento il più possibile diffuso e ampio ed al fine di ottenere risultati diversificati, la sperimentazione verrà attivata su differenti livelli di scolarizzazione (coinvolgendo allievi dai 6 ai 18 anni) e su differenti tipologie di Istituto.

        Si precisa che gli Istituti Scolastici all’interno dei quali attivare la sperimentazione ed i destinatari verranno identificati nel dettaglio tramite l’attività di ricerca.

         

         

      3. Articolazione e descrizione dei moduli didattici e dell’eventuale modulo di formazione pratica individuale, di project work, stage, …
      4. La sperimentazione verrà attivata secondo le seguenti modalità:

        Fase 1 Azioni propedeutiche di supporto e costruzione della programmazione di dettaglio dei laboratori

        Obiettivi

        Costituire un team di allievi ed insegnanti al fine di promuovere e sperimentare l’intero processo di Agenda 21 all’interno degli Istituti Scolastici

        Individuare sul territorio i referenti per i possibili supporti metodologici e contenutistici (Centri di Educazione Ambientale, Agenzie, Enti Locali, ecc.)

        Programmare didatticamente i workshop sulla base delle attività precedenti dell’Istituto Scolastico relativamente alle tematiche di EA

        Fase 2 Attivazione della sperimentazione: laboratori per la sostenibilità

        Obiettivi

        Tramite la partecipazione ai laboratori, i partecipanti saranno in grado di:

        Individuare le criticità dell’ambiente scolastico

        Evidenziare le evoluzioni e l’efficacia delle azioni attivate all’interno dell’ambiente scolastico attraverso un sistema di indicatori della sostenibilità

        Analizzare le principali tendenze che emergono dalla Relazione Stato Ambiente della propria città, provincia, regione

        Il laboratori verranno condotti sulla base delle seguenti tematiche di riferimento:

        L’AUDIT scolastico: rappresentazione dello stato di salute della scuola e del suo ambiente.

        L’ambiente esterno alla scuola (clima, inquinamento, aria-acqua-suolo-elettromagnetico, il verde, ecc.)

        L’ambiente interno alla scuola: l’edificio scolastico, il suo stato, la qualità dei componenti, il grado di efficienza energetica, sicurezza e salubrità

        I consumi energetici, idrici, i rifiuti prodotti, il consumo di carta

        La mobilità casa-scuola

        La qualità della scuola come sistema formativo

        Le relazioni socio culturali, intergenerazionali, interetniche

        Il rapporto con il territorio, con il mondo produttivo e del lavoro

        La conoscenza (le sue modalità di costruzione, trasmissione, condivisione…)

        Il curricolo (costruzione, progetto, gradualità, saperi disciplinari-saperi diffusi, nazionale-locale)

        Le discipline (quali saperi, disciplinarietà, trasversalità, selezione, bisogni…)

        Il progetto di educazione ambientale orientato allo sviluppo sostenibile (modelli cognitivi, esperienza, competenze, relazione, integrazione, ecc.)

        Il soggetto che apprende (esperienza autentica, modalità di costruzione della conoscenza, trasmissione, condivisione, contesto, cultura, identità culturale e cittadinanza, conoscenza disciplinarizzata, protagonismo dell’allievo, significato, qualità dinamiche, ambiente, valori integrazione…)

        La mediazione didattica tra disciplina-allievo-strutture cognitive, relazione, organizzazione del sapere, diversificazione metodologica, flessibilità.

        Durata 30 ore

        Metodologie

        Le modalità formative saranno prevalentemente di tipo laboratoriale, finalizzate a sviluppare l’interattività e la relazione tra docente/esperto e gruppo classe. Si prevede quindi la realizzazione di

        Visite guidate, lavoro di gruppo, ricerca di gruppo, analisi di casi.

        Fase 3 Azioni conclusive e di diffusione

        Il Gruppo di lavoro, partendo dall’analisi dei dati emersi dall’Audit, definirà una visione comune del futuro sostenibile della scuola, gli obiettivi dell’A21 scolastica, le priorità, le condizioni per attivarli.

        Il Piano di Azione dell’A21 scolastica, tradotto in un piano operativo contenente iniziative da intraprendere, scadenze temporali, strumenti e soggetti attuatori, verrà adottato dagli organismi istituzionali della scuola, dall’assemblea degli studenti, dai genitori. Si prevede anche la presentazione e la comunicazione del piano ai media locali.

        Le azioni concrete che verranno realizzate promuoveranno la motivazione all’apprendimento e la consapevolezza dei comportamenti individuali e collettivi nei confronti dell’ambiente.

        Il piano di azione scolastica potrebbe comprendere iniziative volte a:

        migliorare l’efficienza energetica dell’edificio

        diminuire i consumi energetici, idrici, di carta e di produzione di rifiuti

        diminuire la produzione di Co2

        Aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti fino al 100%

        Diminuire l’inquinamento dovuto al trasporto casa/scuola

        Introdurre consumi di prodotti biologici e di qualità nelle mense

        Eliminare progressivamente prodotti e materiali tossici (cancelleria, pulizie, ecc.)

        Sviluppare la partecipazione ai problemi del quartiere della scuola

        Aumentare i rapporti con le imprese e con il mondo del lavoro

        Valorizzare il profilo interdisciplinare e l’innovazione didattica

        Si segnala che l’attuazione del Piano dovrà essere continuamente controllata e monitorata utilizzando il sistema di indicatori pressione-stato-risposta messo a punto nella fase dell’Audit.

         

         

         

         

         

         

         

      5. Descrizione delle verifiche previste (se previsto esame per il rilascio di una certificazione ufficiale indicare l’articolazione delle prove e il numero di giornate comprensive della riunione preliminare)

Verranno somministrati questionari atti ad individuare il livello di reazione dei partecipanti all’azione formativa.

Si prevede inoltre in alcuni casi, previo accordo con gli Istituti Scolastici di riferimento, la realizzazione di una verifica finale, finalizzata al rilascio di una dichiarazione di competenze, valida per il rilascio di eventuali crediti formativi.

Per i restanti soggetti coinvolti nella sperimentazione si prevede il rilascio di un attestato di frequenza.

 

    1. Modalità e criteri di selezione previsti
    2. Gli Istituti Scolastici all’interno dei quali attivare la sperimentazione verranno identificati dalla fase di indagine: saranno poi le stesse scuole ad indicare le classi da coinvolgere nell’azione.

      Non sono quindi previste particolari modalità di selezione.

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

    3. Sono previste forme di personalizzazione e/o individualizzazione dei percorsi? Se sì descriverne le modalità

Le attività laboratoriali verranno progettate nel dettaglio e personalizzate sulla base delle esigenze e delle caratteristiche di ogni singolo Istituto Scolastico.