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La favola di Apuleio ha riscosso molto successo presso
gli artisti soprattutto a partire dal Rinascimento. La tematica
si prestava per celebrare le nozze dei
committenti che, per una sorta di osmosi, si identificavano con
i personaggi della favola. Grande impulso
si è avuto soprattutto in seguito al ciclo di affreschi di Raffaello
nella villa Farnesina a Roma 1517. Importanti per una diffusione
popolare sono state le incisioni del Maerstro del Dado. Oltre ai
cicli pittorici, gli artisti hanno isolato singole scene rendendole
opere a sè stanti. Particolare successo, a partire dal 1600, ha
avuto "Psiche che scopre Amore" a lume di candela.
In questa sezione è stata effettuata una selezione delle
opere da analizzare, raggruppate per tematiche. Dai cicli pittorici
di Raffaello
e GiulioRomano
è stata scelta la tematica del "Convivio degli dei"per
il rilievo avuto in entrambi. La scelta delle opere a sè
stanti, sulla tematica degli amanti "Amore e Psiche",
riguardo la pittura, è scaturita dalla ricerca sulla fortuna
incontrata dalla favola presso i maestri bolognesi: sono state esaminate
le opere di Crespi
e di Franceschini.
Per la scultura la scelta, quasi obbligata, è stata per il
gruppo di Antonio
Canova.
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