Giulio Romano: interpretazioni degli affreschi del Palazzo Te

La scelta operata da Giulio Romano per l'elaborazione degli affreschi di Palazzo Te, più che sulle Metamorfosi di Apuleio, appare elaborata sul commento ad Apuleio di Filippo Beroardo, edito a Bologna nel 1500, che confermava come tutta la favola poteva essere interpretata nei suoi significati allegorici.
Le interpretazioni simbolistiche vanno dall'ambito della filosofia neoplatonica a riferimenti diretti alla personalità di Federico Gonzaga.
Alcuni critici hanno dato interpretazioni strettamente contingenti: il rapporto d'amore tra Federico, identificato con Cupido, e Isabella Boschetti, con Psiche, contrastato dalla madre Isabella d'Este, associata a Venere.