La prima redazione del quadro, che era intitolata Ambasciatori della fame e che rappresentava un gruppo di contadini in sciopero. Insoddisfatto del lavoro eseguito, si accinse ad una seconda redazione dell'opera, anch'essa folta di studi e di progetti: si intitolò Fiumana (1895-1897) e risulta già parecchio simile alla versione finale dell'opera, anche se è caratterizzata da una insistita ricerca di eleganza e di movimento nelle figure. Scartata anche la versione Fiumana, dal 1898 l'artista si dedicò ad una nuova tela, che doveva chiamarsi inizialmente Il cammino dei lavoratori , ma che infine ricevette il titolo di Quarto stato. Rispetto a Fiumana, Pellizza si concentrò sulla massa dei lavoratori alle spalle dei tre in prima fila, ne diminuì il numero, intese a delineare il fronte con maggior precisione. Per ogni figura aveva preparato accuratamente i cartoni a chiaroscuro per meglio studiare i diversi atteggiamenti. Aveva anche voluto come modelli gli abitanti del suo paese, Volpedo.