I Fauves

Si dissero Fauves alcuni giovani pittori: Matisse, Derain, Vlaminck, Braque, Marquet, Friesz, Dufy, Manguin, Puy, Van Dongen, Valtat, durante un breve periodo della loro attività, dal 1904 al 1908. Il movimento pittorico da loro creato, il Fauvisme, benchè presto dissoltosi, è importante nella storia della pittura moderna, perchè rappresenta un reazione alla sfatta pittura del tardo impressionismo e alle complicazioni intellettualistiche del decadentismo di fine secolo: è una pittura di sensazioni rapide, violente, o per dirla come Matisse, di chocs; trasposizione lirica della visione naturale, mediante colori puri e accostati secondo leggi nuove, antinaturalistiche.
Per spiegare la posizione dei Fauves giova riportare una frase di Matisse, che nel movimento divenne subito il propulsore e il massimo esponente: "Per rendere un paesaggio d'autunno, non cercherò di ricordarmi quali tinte si convengano a questa stagione ma mi ispirerò solamente alle sensazioni che essa mi procura".
L'indipendenza, anche se non totale, dal dato reale è ciò che distingue i Fauves dagli impressionisti, e spiega le fortissime simpatie che essi provarono per ogni specie di arte primitiva e il loro conseguente rifiuto delle leggi prospettiche e quindi di profondità, volume, chiaroscuro, ecc...
Essi si valevano anche, e molto, di quanto aveva preparato l'inquieto ultimo quindicennio del secolo, rifacendosi in specie a Van Gogh ( il cui Quatorze juillet, 1886, è un'evidente anticipazione di fauvisme ), a Gauguin, a Toulouse-Lautrec; e anche ai simbolisti e ai divisionisti, pur condannandone il tono letterario e teorizzante. In queste diverse esperienze i Fauves mantennero intatto un'eccezionale freschezza d'ispirazione che fu la loro forza prima.
Dopo un periodo di stretta unione ( alcuni di essi come Matisse, Derain, Vlaminck lavorarono insieme con Chatou e con Collioure ) e dopo aver dato una serie di opere tra le più belle di quegl'anni: Luxe, calme et voluptè, di Matisse; La plage de Fècampm, di Marquet; Les bateaux-lavoirs, di Vlaminck ( per non citare che qualche esempio ), il movimento ebbe bruscamente termine.
Braque, per spiegare il motivo della rapida dispersione del gruppo, notò in seguito che non si poteva restar sempre nel parossismo. In effetti i Fauves avvertirono ben presto il pericolo di cadere in formule meccaniche e artificiose e si volsero, non sempre felicemente, in altre direzioni; tra essi solo il più grande, Matisse, restò sostanzialmente aderente anche in seguito alle premesse fauves.