Pier Luigi Nervi

Opere

Ingegnere e architetto italiano tra i più rappresentativi del nostro tempo, ispirandosi volentieri al Razionalismo del francese Le Corbusier e all'architettura "organica" dell'americano Wright, Nervi si è dedicato particolarmente allo studio dei problemi relativi alle costruzioni in cemento armato e quelle realizzate con elementi prefabbricati (fu infatti il primo ad adottarela prefabbricazione nelle grandi strutture). A lui si devono numerose opere fra le più notevoli dell'architettura moderna, tutte basate su ardite soluzioni tecnico-strutturali con le quali ha dimostrato di poter raggiungere anche pregevoli risultati estetici. Tra le sue opere ricordiamo: lo Stadio Artemio Franchi di Firenze (1930); Aviorimesse di Orbetello (1938-40), di Torre del Lago e di Orvieto (1936-41) realizzazioni di grande bellezza plastica; Salone del Palazzo delle Esposizioni di Torino (con copertura ad elementi ondulati, 1948-50); stabilimento Kursaal del Lido di Roma (con struttura in cemento armato, 1950-52); Nuove Terme di Chianciano; nuova Manifattura Tabacchi di Bologna; strutture in cemento armato del Palazzo dello Sport (su pianta circolare e cupola di 100 m., 1959), del Palazzetto dello Sport e dello Stadio Flaminio di Roma; Palazzo del Lavoro (Torino, 1961), nel quale la straordinaria invenzione della gigantesca struttura a fungo si risolve tuttavia, in assenza di un'organica soluzione spaziale, in malinconico monumentalismo. Citiamo inoltre il "Bus Terminal" al George Washington Bridge di New York (1966) e l'Aula delle Udienze in Vaticano (1971). Eseguì anche costruzioni navali in ferrocemento (1945).