Carlo Carrà

Opere

L'attività artistica di Carlo Carrà può essere sostanzialmente divisa in due periodi: PERIODO FUTURISTA  e PERIODO METAFISICO.

PERIODO FUTURISTA:                                                                    

 La sua adesione al Futurismo non fu un semplice adattamento alla formula, ma un atto di coraggio nato da un profonda e matura meditazione; tant'è che Carrà si distinse subito dai compagni futuristi e le sue opere si segnalarono tra quelle degli altri, al punto che oggi non è impossibile istitruire una linea che coerentemente parta da quelle prime opere e arrivi alle più recenti. E a tale linea Carrà è rimasto sempre fedele. La sua pittura viene giocata sempre sugli elementi fondamentali, con la modestia e la precisione di un artgiano, ma con la partecipazione di un grande artista. Se per alcuni il Futurismo fu soltanto un pretesto per far "fracasso", per lui rappresentò una possibilità di reazione ad un'altra corrente di impronta straniera: il CUBISMO.    L'ossessione del movimento, del dinamismo che coinvolge tutto il reale, si accompagna in Carrà a un'esigenza di fermo rigore compositivo, di una solida e plastica strutturazione dell'oggetto in un complesso chiaramente ordinato e sempre suscettibile di una lettura in chiave naturalistica. Cosicchè la fragorosa esplosione naturalistica dei seguaci di Marinetti, si traduceva in lui in serrate composizioni come "Ritmi d'oggetti" e "La galleriaMilano " che possono considerarsi le due opere che meglio sintetizzano i caratteri della pittura di Carrà futurista.