Le opere di Cezanne

Ritratto di Hortense Cezanne 

La moglie di Cezanne, solitamente ritratta intenta a cucire o seduta, vestita con un abito dalla linea ampia e severa, secondo la moda del tempo, è una modella ricorrente nelle opere di Cezanne. I suoi ritratti rivelano sempre una fattura piena di grazia e spontaneità. Pur rifiutando una rappresentazione fedele del soggetto, dipinge un volto pieno di vita che diventa per il pittore campo di ricerca. Egli costruisce il viso con piccoli tocchi di colore chiari e caldi che si contrappongono al colore azzurro della veste e della porta sulla sinistra dove in alcuni punti tornano gli stessi tocchi e tonalità gialle. Nelle veste i tratti verticali delle pennellate contribuiscono ad irrigidire la figura. La verticalità del dipinto è spezzata dall'introduzione di alcune linee curve nel mobilio alla destra. Cezanne non rappresenta sulla tela il carattere del soggetto, ma la percezione che di esso ha, identificando se stesso con il modello.

Natura morta  - 1885

Il soggetto preferito delle nature morte di Cezanne sono le mele. Accanto ad esse egli colloca sempre oggetti di uso quotidiano come brocche, piatti, tovaglie. In quest'opera la tovaglia è messa in evidenza disegnandone con grande precisione le pieghe e dando solidità al tessuto quasi che sembra sia stata immersa in una soluzione di acqua e gesso.

Il punto di vista non è unico: Cezanne propone diversi punti di fuga in modo da mettere in evidenza più piani prospettici. Il piatto e il piano del tavolo sono proposti sia frontalmente che dall'alto. Per questo motivo è considerato il padre spirituale del Cubismo.