Le opere di Mondrian

Mulino di sera (Periodo Romantico)

Il Mulino di sera viene dipinto nel 1907. L'esecuzione strettamente oggettiva mostra un Mondrian ancora legato all'idea dell'arte come imitazione della natura. Il mulino, tipico e rassicurante elemento del paesaggio olandese, si staglia con la sua mole scura contro un cielo dorato. I colori adoperati dall'artista, brillanti e luminosi, sono ancora riportabili a quelli del Romanticismo.                                                               

L'albero argentato (serie degli alberi)

L'opera L'albero argentato composto nel 1912 consiste nella scomposizione dell'immagine in una serie di piani e linee, che si avviano ad eliminare i riferimenti figurativi. I colori sono prevalentemente cupi e danno unità all'intera composizione. Mondrian si preoccupa di dare unità alla composizione, fino a giungere intorno al 1919/20 a definire il suo linguaggio più tipico, semplificando i giochi di linee.                                                                    

       

                                                                                                                         

Molo e oceano   (serie dei "più"
e dei "meno")

In Molo e oceano del 1915 il tema del mare è espresso con un rapido tremito di segmenti orizzontali e verticali, ormai astratti, che assumono un senso cosmico. Questi segmenti si intersecano, dando luogo a dei "più" e dei "meno". Secondo quanto Mondrian stesso afferma nei suoi scritti, la verticale rappresenta simbolicamente il principio maschile, l'orizzontale il principio femminile.  Il dipinto è delimitato da un ovale che fa riferimento sicuramente alle opere del Cubismo, sia per la composizione che per il formato. Benchè l'ovale sia chiaramente definito non vuole essere un limite alla pittura che si estende a tutta la tela rettangolare. La pittura tende al monocromo.   

La forma ovale ha anche un significato simbolico, che può alludere a un concetto presente nella mitologia indù che rimanda alla tema della nascita cosmica e dell'evoluzione.

                                       

Composizione


Dopo l'incontro, avvenuto nel 1917, con Van der Leck, uno dei fondatori della rivista De Stjil, il cui primo numero esce in quello stesso anno, Mondrian sperimenta un nuovo tipo di pittura, ancora più estremistica della precedente.Viene eliminato completamente qualsiasi riferimento figurativo, anche nei titoli, e banditi tutti gli elementi curvilinei e  diagonali. Lo spazio risulta diviso in formelle rettangolari che si ripetono secondo uno schema modulare irregolare.  Il colore è steso all'à plat, in maniera uniforme, omogenea, in modo da nascondere qualsiasi traccia di manualità. I colori sono inizialmente quelli fondamentali, rosso, blu, giallo, anche se non dati ancora completamente allo stato puro (per esempio il giallo è un po' aranciato).
Lo schema modulare è irregolare perchè il modo con cui le formelle e i colori si alternano segue un ritmo libero, imprevedibile, secondo assetti sempre diversi, conferendo straordinaria vitalità a queste forme altrimenti statiche.