Le opere di Manet

Colazione sull'erba (Déjeuner sur l'herbe)

Il dipinto che segnò l'inizio della carriera artistica di Manet fu la Colazione sull'erba (Déjeuner sur l'herbe), esposto nel 1863 al Salon des Refusés, fu subito al centro di un vero e proprio scandalo. La Parigi benpensante,infatti, rimase indignata dal crudo realismo con il quale l'artista aveva realizzato il nudo femminile in primo piano e i critici filoaccademici accusarono Manet di volgarità e di una malizia che, al contrario, erano del tutto estranee sia al suo carattere sia alla sua educazione. A chi poi gli rimprovera di voler sovvertire le regole stesse della tecnica pittorica l'artista replicava che è "solo effetto di sincerità se le opere acquistano un carattere che le fa simili ad una protesta, anche se il pittore non pensa che a rendere una sua impressione e cerca solo di essere se stesso".

Bar delle Folies-Bergères

L'ultimo dipinto al quale Manet lavora, già quasi completamente paralizzato agli arti inferiori, è il celebre Bar delle Folies-Bergères, realizzato tra il 1881 e il 1882 e ora conservato al Courtauld Institute of Art di Londra. Accettato al Salon del 1882, l'anno precedente alla precoce morte dell'artista, ne costituisce in pratica il testamento spirituale. In esso sono infatti ripresi tutti gli elementi caratterizzanti della sua pittura: dall'amore realistico per il quotidiano (la cameriera biondiccia che ci fissa con gli occhi mesti) al gusto per la natura morta (le bottiglie, la fruttiera e il bicchire con le rose); dall'uso di colori piatti e senza chiaroscuro alla suggestione delle luci riflesse nel grande specchio dietro al bancone.