Le opere di Morandi

Natura Morta del 1929

E' una delle tipiche nature morte del pittore bolognese dove bottiglie, vasetti, bricchi sono l'unico soggetto.  In questo caso notiamo come la pittura esca dai limiti della cornice del quadro stesso in una sorta di spazialità "metastorica", e proiettati su di uno sfondo monocromatico che crea contrasto  e in alcuni punti simbiosi con gli oggetti.

Paesaggio, 1936

Più che un paesaggio reale, si potrebbe dire "paesaggio della vita sentimentale" contemplato ed evocato nella memoria e ritrovato nella realtà e quindi dipinto. In genere in tutti i paesaggi, e ancor più in questo, la pennellata si fa densa, grumosa, lasciando intravedere ora i percorsi orizzontali, ora verticali e ora obliqui del pennello, dimostrando la necessità di esprimere l'ansia interiore che pervade l'artista, un sentimento malinconico, espresso dalle tonalità dei colori e dall'urto delle masse cromatiche, che caratterizzano la natura rappresentata.

   

Paesaggio ad acquaforte

Molte sono le opere di Morandi risolte con la tecnica dell'incisione ad acquaforte. Realizzate con i tipici tratti incrociati, di cui alcuni più sottili, altri più corposi, alcuni più radi e alcuni più fitti che si intersecano per creare zone di diversa tonalità di grigio, ritroviamo in bianco e nero tutti i percorsi dei paesaggi morandiani.