Le opere di Wright

Casa sulla cascata

Costruita nel 1936, rappresenta il capolavoro assoluto dell'opera di Wright. Adoperando tutte le risorse della tecnologia moderna e i suoi materiali (cemento, ferro, vetro), Wright costruisce una delle opere più audaci dell'ingegneria: un edificio costruito da lastre a sbalzo incernierate su una struttura portante verticale di pietre in vista. Ma l'audacia tecnica non è fine a sé stessa: è il mezzo che gli permette di collocare l'opera dell'uomo in simbiosi con quella della natura. La casa vive in quell'ambiente (rocce, alberi, acqua) come se vi fosse nata per germinazione spontanea, come una pianta selvatica. Tutto è costruito, tutto è studiato, tutto è calcolato, eppure tutto appare perfettamente naturale, esempio mirabile di come di come sia possibile e lecito all'uomo trasformare la natura senza violentarla. La Casa sulla cascata è l'opera più rappresentativa dell'architettura organica come integrazione nella natura: il luogo dove sorge è già di per sé l'esaltazione della natura.

Museo Guggenheim

E' situato nel cuore di New York, la caotica metropoli americana, artificiale come tutte le citta, anzi più artificiale di molte altre per la sua stessa grandezza. Eppure anche per il Museo si può parlare di organicità: il dato di fatto con cui ci si deve misurare in campagna è la natura, qui è la citta . L'organicità dunque dovrà essere stabilita con la città. Casa sulla cascata si protendeva verso la natura primitiva, così il Museo Guggenheim si protende verso la città, non adeguandosi ad essa per le forme esteriori, ma penetrandovi con un movimento a spirale in espansione.