A. Sant'Elia

Vita

Nasce a Como nel 1888. Frequenta gli studi tecnici a Como, all'età di 17 anni lavora come capomastro a Milano. Seguì gli studi all'accademia di Brera ma si laureò successivamente a Bologna.In quegli anni aprì a Milano uno studio provessionale e a 24 anni aderì al movimento futurista elaborando il "manifesto dell'architettura futurista": "noi dobbiamo inventare e fabbricare la città futurista simile a un immenso cantiere tumultuante e la casa futurista simile a una macchina gigantesca.". Si arruola come volontario allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, dove venne ucciso nel 1916. Inserito in una realtà tecnicamente arretrata e dominata da una cultura accademica, St. Elia reagì esprimendo l'aspirazione a collegarsi, attraverso il mito della "tecnica", alle ricerche estetiche condotte in quegli anni nell'ambito delle avanguardie europee. Egli sviluppò una ricerca volumetrica e spaziale che, grazie a una latente dinamicità, si svincola dagli "stili" e precorre le successive esperienze del costruttivismo russo. Anche le sue ipotesi sul rapporto tra edificio e città (strade a molti livelli, torri di smistamento del traffico etc...), sia da un lato appaiono come una coerente espressione degli ideali futuristi, costituiscono dall'altro stimolanti anticipazioni di alcune linee di sviluppo del Movimento Moderno.