ALLE SOGLIE DEGLI ANNI TRENTA

Se in Francia il primo dopo guerra è contrassegnato dalla crisi post-cubista, in Italia si verifica un'analoga crisi post-futurista; in questo periodo (inizi degli anni trenta), in cui gli stessi portavoce della cultura artistica internazionale sembrano esitare sulla via da intraprendere e volgersi al passato alla ricerca di una regola da sostituire alle conquiste più recenti, ormai travisata e svuotate di significato, i movimenti italiani del Novecento rispecchiano fedelmente la situazione generale, anche se in chiave tipicamente italiana; il loro scopo è quello di ritrovare un equilibrio, una misura suggeriti dalla natura e dalla lezione dei grandi maestri del passato. Tra questi movimenti italiani che sorsero nel periodo che intercorre tra i due conflitti mondiali, emersero personalità di spicco, tra le quali i maggiori rappresentanti furono:         Carlo Carrà, Mario Sironi, Ardengo Soffici.